La moda underground di John Richmond rivoluziona Milano Moda Uomo. Atmosfere dark, graffiti art e la musica vibrante dei street artist hanno caratterizzato lo spettacolare show di John Richmond durante l’ultima edizione di Milano Moda Uomo.
Sotto le strade di Milano, in un passaggio sotterraneo della stazione metropolitana De Angeli, si è tenuta la sfilata che ha portato il pubblico fuori dai percorsi tradizionali della moda. La location ha incarnato alla perfezione l’universo creativo dello stilista inglese, noto per la sua incessante ricerca di nuove frontiere di stile e sperimentazione.
La SS 25 di John Richmond è underground
“Mi piaceva l’idea di riportare in vita gli anni della mia giovinezza, all’inizio degli Anni ’70, quando facevo parte del movimento di danza Northern Soul, indossando pantaloni larghi a vita alta e top piccoli. C’era anche l’anti-silhouette, fatta di micro-gonne e giacche con spalle grandi. È così che ragazzi e ragazze si vestivano per uscire insieme la sera”, ha spiegato John Richmond.

John Richmond ha svelato una collezione rivoluzionaria, con silhouette che potrebbero segnare una svolta nel mondo della moda. Pantaloni ultra-wide, dai jeans ai pantaloni da tuta e formali, sono stati abbinati a top, gilet e giacche in pelle dalle dimensioni ridotte. Il dna punk e New Wave degli Anni ’80, che è il cuore del marchio, si è espresso attraverso giacche dalle spalle esagerate. Ma anche gonne fai-da-te e kilt reinventati. I jeans, sbiancati e adornati da cerniere, richiamavano quelli degli skinhead, mentre i biker in pelle tatuata, dipinti a mano e le giacche in denim con borchie d’argento e canna di fucile, hanno aggiunto un tocco di ribellione.
Tra gli accessori, spiccavano i reggiseni in pelle con lacci multipli, fazzoletti fai-da-te con chiusura a moschettone, lussuose catene cubane d’argento, zeppe con frange e mocassini sabot in pelle scamosciata o vernice.
La scelta della location non è stata casuale. “Ho scelto di sfilare qui perché mi ricordava un mercato underground di Manchester, dove lavoravo e compravo i miei vestiti da teenager. Questo passaggio ha un’atmosfera incredibile e autentica. Preferisco spazi veri dove gli abiti prendono realmente vita”, ha aggiunto il designer.

Mena Marano, fondatrice di Arav Group, che possiede il marchio John Richmond, ha espresso grande entusiasmo: “Siamo superexcited. Abbiamo creato un team magnifico e questa sfilata ha permesso di esprimere l’autenticità del marchio. Volevamo mantenere l’unicità del DNA di John Richmond, come pelle e denim, ma con nuovi volumi che danno una spinta moderna e ci siamo riusciti”.
Il brand punta ora a una crescita internazionale. “A luglio lanceremo una linea di gioielli preziosi e semi-preziosi per un target alto, mentre a ottobre, presenteremo a Cannes, il nuovo profumo”, ha anticipato la Marano. “Stiamo riscuotendo un enorme interesse. Dopo il lancio della linea design ad aprile, stiamo negoziando per uno sviluppo in ambito retail e real estate. Potremmo aprire a Dubai entro due anni se chiudiamo il deal entro giugno, con aperture anche a Mosca, Parigi e Londra a seguire”.
Il futuro di John Richmond sembra brillare, con progetti ambiziosi che promettono di portare il marchio verso nuove vette.
di Valeria Oneto