C’è una nuova parola d’ordine che sta spopolando sui social media e che sembra volerci guidare verso una nuova modalità di comportamento: “demure”.
Ma cosa significa davvero questo termine e perché è diventato un trend virale proprio adesso? “demure” può essere tradotto come “riservato, modesto in modo affettato” e suggerisce un atteggiamento di moderazione ostentata, un ritorno a uno stile di vita più lento e “umile”, dopo gli eccessi della “brat summer” che hanno caratterizzato le settimane precedenti.
L’origine di “demure”: etimologia e popolarità su TikTok
Il termine ha radici antiche: il dizionario americano Merriam Webster definisce “demure” come “modesto in modo affettato”, mentre il Cambridge Dictionary lo traduce con “discreto, riservato”. Tuttavia, è stato TikTok, e in particolare la creator Jools Lebron (nella foto di apertura), a riportare in auge questa parola. Lebron, una giovane donna transgender, ha utilizzato TikTok per spiegare in maniera ironica e provocatoria come comportarsi in modo “very demure, very mindful” (ovvero, “molto riservato, molto consapevole”) in diversi contesti, dal lavoro all’aeroporto, dall’abbigliamento ai rituali quotidiani.

Lebron, attraverso una serie di video in cui elenca regole e consigli, ha creato una sorta di galateo per la generazione Z, votato alla moderazione e a un’eleganza apparentemente naturale ma in realtà attentamente studiata. Questa modalità ha subito conquistato l’algoritmo di TikTok, facendola diventare una delle tendenze più discusse dell’estate.
Il confronto tra “Demure” e “Brat”: un cambio di stile sociale
Se luglio 2024 è stato il mese della “brat summer”, caratterizzato da una vita all’insegna del caos, delle feste e dell’eccesso, il trend di agosto è l’esatto opposto: “demure”. La “brat summer” rappresentava un atteggiamento spensierato e audace, mentre “demure” è una risposta a questa frenesia estiva, un desiderio di ritornare a ritmi più lenti e a comportamenti più pacati.
Lebron ha saputo catturare questo desiderio con una sottile satira, ridicolizzando l’ossessione per il quiet luxury, una moda che invita a esibire la propria ricchezza senza ostentazione. “Demure” diventa così non solo un trend, ma una sorta di performance sociale che, in un contesto ironico, richiama tutte quelle situazioni in cui le donne sono state educate a essere “riservate, timide, umili”, come il modo di incrociare le gambe o di mangiare in modo composto al ristorante.
Chi sono le ambassador della tendenza “demure”?
La popolarità di “demure” ha trovato terreno fertile non solo tra i giovani, ma anche tra le celebrità e i brand che hanno subito colto l’occasione per cavalcare l’onda del trend. Rory Gilmore, personaggio di “Una mamma per amica”, è stata riscoperta come una “demure lady” ante litteram, così come Francesca Cacace, protagonista de “La Tata”, che già negli Anni ’90 incarnava questo stile.

Anche figure politiche come Kamala Harris sono state accostate al trend: il suo stile e comportamento sono stati definiti “demure”, in netto contrasto con l’esuberanza di altri personaggi pubblici come Donald Trump.
Ma la vera forza del movimento “demure” risiede nella sua ambiguità: per alcuni è una semplice moda passeggera, per altri, come Lebron, è una celebrazione della femminilità in tutte le sue forme. Lebron stessa ha dichiarato: “Un giorno faccio la cassiera e filmo i video nelle pause, e ora sto volando per tutto il paese a condurre eventi… ‘Demure’ è uno stile adatto per le ragazze e le bambole come me”.
La satira dietro il fenomeno demure
Nonostante la serietà apparente del movimento “demure”, l’ironia è parte integrante di questa tendenza. Molti video su TikTok utilizzano il termine in modo scherzoso, sfidando l’idea che essere “demure” significhi necessariamente essere autentici o sinceri. Lebron, per esempio, termina i suoi video con un tono volutamente affettato, quasi a prendere in giro l’atteggiamento di chi cerca di essere “demure” solo per apparire migliore degli altri.
Una moda o una nuova filosofia di vita?
Non è ancora chiaro se “demure” resterà un trend passeggero o se si trasformerà in una filosofia di vita duratura. In ogni caso, ha già fatto molto parlare di sé e ha provocato riflessioni profonde sul nostro modo di comportarci e di presentarci agli altri. Forse è solo una risposta temporanea agli eccessi della “brat summer”, oppure potrebbe rappresentare un nuovo modello di comportamento per una generazione che cerca un equilibrio tra autenticità e presentazione sociale.
Qualunque sia il destino di “demure” è evidente che la parola ha saputo toccare corde profonde e contrastanti, rendendola un fenomeno sociale interessante da osservare e, perché no, da imitare.
di Valeria Oneto