Maison Valentino ha annunciato il conseguimento della Certificazione della Parità di Genere, confermandosi come una delle prime realtà nel settore luxury ad ottenere il riconoscimento. La Maison è una delle prime nel settore della moda a ottenere questo prestigioso riconoscimento del governo italiano.
Questo importante risultato sottolinea l’attenzione della Maison nell’adozione di un percorso e un sistema strutturato garantendo parità di genere e inclusività sul luogo di lavoro.
La certificazione valuta una serie di indicatori qualitativi e quantitativi, organizzati in sei macro aree distinte: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, equità retributiva per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Con riferimento a queste ultime, il brand ha comunicato raggiunto il traguardo del gender pay gap. Valentino ha ottenuto, infatti, un risultato significativo nell’ambito dell’equità retributiva, aderendo alle linee guida UNI/PdR 125:2022 e riducendo efficacemente il divario salariale di genere al di sotto del 10%.
Maison Valentino: un approccio sempre più responsabile
All’interno della sua struttura aziendale, infatti, la Maison fondata nel 1960 da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti sta facendo in modo di ridurre al minimo le disparità fra uomini e donne, impegnandosi in tutte le sue sedi a eliminare qualunque divario entro i prossimi tre anni. Un modus operandi che a Valentino è valso la Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), un importante riconoscimento rilasciato dal governo italiano e inserito all’interno del PNRR, con l’obiettivo di promuovere un approccio sempre più responsabile nel mondo del lavoro, incoraggiando le piccole, medie e grandi imprese a fare dei passi avanti concreti in questo ambito. Valentino è fra le prime realtà nel settore del luxury ad averla ottenuta, e a comunicare con entusiasmo il traguardo raggiunto in termini di diversità e uguaglianza.
Da una parte, naturalmente, si tratta di un orgoglio italiano di cui è importante parlare, ma la Maison rappresenta ancora oggi un’eccezione alla regola. A dimostrarlo sono anche i dati dello studio come Donne e Moda: il barometro 2023, realizzato dall’Ufficio Studi di PWC Italia in collaborazione con Il Foglio della Moda. I numeri parlano chiaro: in Italia solo una donna su cinque riesce ad avere un posto nel consiglio di amministrazione delle aziende di moda, mentre la media internazionale è di circa una donna su tre. E non è tutto, perché in generale le donne italiane ricoprono più mansioni impiegatizie, di produzioni e di apprendistato rispetto agli uomini, mentre i ruoli dirigenziali restano al 77% appannaggio dei colleghi maschi.