Settefili Cashmere definisce la propria identità nel nome della responsabilità. Verso il sistema lavorativo e quindi verso l’individuo oltre all’ambiente e alla natura.
Per questo motivo la realtà imprenditoriale guidata da Michele Pagliero e dalla moglie Elena decide per la tracciabilità della filiera anziché optare per il riciclo. Una scelta, questa, mossa dalla consapevolezza di non poter risalire con precisione all’origine e al percorso del capo riciclato, sia esso maglione o filato, al quale poter dare una nuova vita.
Il processo nella realizzazione dei capi firmati Settefili Cashmere inizia a partire dal filato. Una selezione che deve essere realizzata salvaguardando lo sfruttamento degli animali dal cui vello si ricava il prezioso filato e quindi del loro habitat. Vengono acquistate solamente materie prime certificate da una ristretta cerchia di fornitori come il Lanificio Cariaggi, che ha saputo sviluppare un meticoloso sistema di controllo e tracciabilità oltre a rifornirsi da allevatori responsabili che raccolgono il filato solamente attraverso una pettinatura stagionale. Si tratta di un particolare procedimento che, a differenza della tosatura, garantisce l’integrità dell’animale e della fibra. E ogni successivo passaggio viene monitorato e certificato all’interno del laboratorio di proprietà, dove magliaie specializzate lavorano i teli. Settefili Cashmere è una realtà certificata come produttore italiano ed esportatore preferenziale.
fw 21-22
Con la prossima stagione invernale il brand realizza una proposta di cashmere completamente naturale by Cariaggi. Ne deriva quindi un capo di maglieria unico nella tonalità del colore privo di sostanze chimiche.