Il sapere artigianale di Bonaveri sfila a Euroshop 2020

27 Febbraio 2020

27 febbraio 2020 – A Düsseldorf, dal 16 al 20 febbraio, è andato in scena Euroshop, l’appuntamento triennale dedicato a presentare le innovazioni del mondo del retail. Un’occasione che ha visto protagonista anche Bonaveri, che ha presentato la prima collezione ridisegnata per Adel Rootstein, il marchio acquisito pochi mesi fa per rilanciarne i prodotti e la storia. Nel corso dell’appuntamento hanno fatto bella mostra di sé l’iconica Twiggy – che ha portato in scena il fascino senza tempo della swinging London – e le nuove proposte per gli altri brand che fanno capo a Bonaveri: Schläppi, Sartorial, B By Bonaveri. Importanti novità, queste, raccolte nel contenitore costruito per portare in scena il sapere artigianale sviluppato dall’azienda che prende il nome di The House of Bonaveri. Un concetto che, oltre ad aver messo in mostra i prodotti, ha acceso i riflettori anche sulle fasi artistiche di scultura e sartoria che costituiscono il segreto della qualità Bonaveri. Presentato il progetto BNatural, con i manichini biodegradabili ottenuti da materia prima rinnovabile. BNatural esprime l’impegno di Bonaveri nella ricerca di nuovi materiali sostenibili, l’ottimizzazione dei packaging e l’adeguamento alle più recenti certificazioni.

Twiggy

Twiggy ha riportato sulla scena il più emblematico segno della storia del brand Adel Rootstein, facendo rinascere una delle iconiche collezioni che hanno cambiato la relazione tra manichino e moda. Twiggy, con il suo magnetismo realistico, sapientemente catturato dallo scultore John Taylor, racchiuse i valori di un’intera epoca, il dinamismo e l’energia che negli Anni ’50 rivoluzionarono l’industria della moda e che Adel Rootstein cercò di ritrarre nelle sue collezioni.

Obsession

Obsession rievoca le suggestioni e le ispirazioni celate dietro le figure della collezione Schläppi modellata dallo scultore Lorenzo Piemonti, riproponendo i tratti di Schläppi Loisir, una delle più indecifrabili e singolari linee di archivio. Emma Davidge, Creative Director di Chameleon Visual, ha riconosciuto e raccolto questo dna e lo ha arricchito della forza magnetica di icone come Pat Cleveland, Jerry Hall, Grace Jones, Diana Ross. Quattro regine, protagoniste di una stagione estetica – quella degli Anni ’70 – che hanno definito nuovi criteri e modelli.

Andrea e Guido Bonaveri

Obsession rappresenta un manichino capace di dominare il palcoscenico, di rendere l’abito il centro dei desideri, di attrarre magneticamente lo sguardo. Alla vitalità delle pose e all’energia degli atteggiamenti si abbina una ricchezza di colori e toni che rende omaggio alla bellezza della diversità, al multiculturalismo, alla contaminazione tra nuances. Anziché utilizzare delle parrucche Emma Davidge ha scelto di impiegare delle piume per costruire il corredo estetico dei manichini. Per la prima presentazione di Obsession sono stati scelti abiti Haute Couture di Jason Wu: capi nei quali il rapporto tra volume, colori e silhouette trova una perfetta corrispondenza, in una naturale esaltazione del senso più profondo di questa nuova collezione.

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