La GO-14 di Louis Vuitton: 10 anni di un’icona. L’acronimo sta per Ghesquière October 2014, nome in codice che evoca la data della sua prima apparizione in passerella e dallo spirito di debutto di Nicolas Ghesquière, nel marzo 2014, in qualità di direttore artistico delle collezioni donna di Louis Vuitton. Era già possibile percepire l’eco di una visione che si sarebbe trasformata in un progetto. Era un nuovo inizio scritto ascoltando le ragazze e le donne che aveva intorno, per entrare nella sfera più profonda dei desideri e delle necessità e costruire il domani di un brand nato raccontando il lusso attraverso la pelletteria.

Una borsa custodisce e rivela, può essere scrigno dei ricordi, scatola di memorie e declinazione di un tempo in cui passato, presente e futuro trovano un punto di incontro. Nei 169 anni di storia della Maison, ogni borsa è stata tutto questo e qualcosa di più. Nell’ottobre 2014, una borsa con un nome in codice appariva in passerella per la prima volta. Forma rettangolare, catena gioiello per indossarla a tracolla, a spalla o anche a mano, pelle Epi blu striata di bianco e sulla patta LV, due lettere in grassetto bidimensionale, stilizzate con un gioco di incastri e geometrie.
La GO-14 di Louis Vuitton, una decade dall’esordio
Dieci anni dopo, la GO-14, continua a conquistare, grazie alle sue inconfondibili linee e quel motivo Malletage, rivestimento interno degli storici bauli da viaggio ideato per tenere ordinati i documenti durante gli spostamenti, caratterizzato da diagonali che si intersecano le une con le altre.

Che il designer ha trasformato in un tratto distintivo, un codice grafico per abiti e accessori in grado di rendere ogni pezzo unico e riconoscibile. Una vera firma d’autore. “Vi sono alcuni codici universali che esistono solo in Louis Vuitton. Si trattava solo di riappropriarsene e di trasferirli in un nuovo contesto”.
La GO-14 contemporanea è una borsa in morbidissima pelle trapuntata, rifinita con impunture che evidenziano il design curvo e la sensazione vellutata al tatto, il cui processo creativo richiede oltre 20 fasi. Si va dal trattamento della patina per garantire una finitura satinata o toasté che esalti le delicate sfumature di colore, fino all’imbottitura arrotondata che richiede una tecnica altamente precisa per posizionare il rivestimento lungo 17 metri.

È una borsa versatile, disponibile in tutte le tonalità, che può essere indossata in modi diversi: a spalla o a tracolla con la nuova catena gioiello; al braccio o a mano, grazie alla catena che può anche essere doppiata grazie ad un nuovissimo sistema a incastro, con due preziosi semianelli. Infine, il manico, che riconferma la borsa come eterno classico.