Una collab da scoprire: SCARPA x Politecnico di Torino

SCARPA vuole raggiungere nuovi risultati e il miglior modo è studiare per trovare delle novità. Ed è qui che entra in gioco il Politecnico di Torino.

L’università e il brand hanno avviato una partnership a più fasi per ricercare e scoprire dei materiali da dedicare agli scarponi che affrontano diverse temperature estreme. Il progetto è stato creato per studiare l’isolamento del piede e definire una scala di valutazione per realizzare delle calzature più sicure e performanti.

“Fino a oggi nessuno aveva mai pensato di realizzare dei test scientifici per misurare la capacità di isolamento del piede in alta montagna, poiché l’industria si è sempre basata su prove empiriche, esperienze sul campo e conoscenza storica. Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Torino avremo a disposizione dati scientifici precisi e reali, con i quali potremo arricchire il nostro know-how in fase di progettazione dei nuovi prodotti. Performance ed eccellenza sono i valori in cui crede la nostra azienda e questo progetto conferma la vocazione di SCARPA alla continua ricerca e innovazione”, Francesco Favilli, brand manager di SCARPA.

L’iniziativa inoltre è portavoce di un Dottorato di Ricerca con una borsa finanziata al 50% dal marchio e l’altra metà dal Ministero dell’Università e della Ricerca per Eleonora Bianca (ricercatrice del Politecnico). La borsa è valida per il triennio dedicato al progetto, con conclusione nel 2025.

Dopo lo step iniziale di ricerca, saranno altre due le attività da svolgere. Le fasi successive vedono la creazione di un prototipo con un software sofisticato e la produzione di nuovi test sul campo. Il primo gradino è stato appena superato, grazie alla collaborazione con la “camera climatica” del Comfort Lab di Biella. I test sono stati di natura simulata, riproducendo il comportamento della possibile calzatura a differenti condizioni climatiche. Tutti gli esami, inoltre, sono stati effettuati anche grazie alla partecipazione di Karpos (Fornitrice dell’abbigliamento tecnico) e del team di alpinisti di SCARPA che hanno portato in capo tutto il loro know-how.

“Siamo molto soddisfatti della collaborazione con Scarpa, che ci ha permesso di attivare una borsa di dottorato in Ingegneria Chimica. L’esplorazione di ambienti estremi richiede materiali estremamente performanti ed affidabili, che possono essere progettati anche grazie alla quantificazione degli scambi termici tra corpo ed ambiente con strumenti di simulazione sperimentale e numerica. Nel nostro laboratorio, possiamo riprodurre condizioni ambientali simili a quelle che gli alpinisti troveranno nelle loro spedizioni, con il vantaggio di poter utilizzare strumentazione per il monitoraggio dello stress termico, che non può essere utilizzata in campo. Abbiamo progettato una struttura idonea alla simulazione dell’attività alpinistica, che viene utilizzata nella nostra camera climatica fino a -30°C dai tester esperti di SCARPA. I dati che raccogliamo ci sono utili per descrivere il sistema piede-scarpa in un ambiente di simulazione numerica, con l’obiettivo di sviluppare calzature più performanti. Il progetto è appena iniziato ma grazie alla prima campagna di test presenteremo i primi risultati alla conferenza Clothing-Body Interaction a Berlino a Marzo 2023”, conclude Ada Ferri, professoressa del Politecnico.

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo su

NEWSLETTER
Unisciti alle altre 40.000 persone Ricevi la nostra newsletter settimanale dove parliamo di sport, prodotto,
aziende e tutte le novità del mondo del Trade Sport
Iscriviti ora