Il progetto Outhere inizia nel 2016, quando Graziano Moro e Renato Pigatti, dopo un lungo viaggio di vent’anni all’interno del mondo della moda nelle vesti di consulenti stilistici, hanno sentito il bisogno di realizzare qualcosa di strettamente personale, un brand che potesse valorizzare a pieno la creatività e un know-how significativi.
Outhere è un marchio che fa della ricerca, dell’innovazione e dell’evoluzione gli elementi centrali alla base del suo percorso. Un mix perfetto di design e cultura, che rappresenta una moda in continuo cambiamento, portatrice di valori estetici e capace di andare oltre gli schemi tradizionali, volgendo uno sguardo al futuro con un approccio sempre aperto alle novità e alle trasformazioni in atto.
Abbiamo avuto modo di scambiare due parole con i designer Graziano e Renato, che ci hanno raccontato il loro cammino a partire dagli inizi, tra ispirazioni passate e presenti e progetti futuri.

Com’è iniziato il vostro rapporto di collaborazione? Quali passioni e obiettivi vi hanno accomunato fin dall’origine?
Ci siamo conosciuti 30 anni fa, per puro caso. Poco dopo abbiamo capito che la passione per il mondo della moda era l’elemento che ci accomunava e che la curiosità e la voglia di scoprire erano tante. Del resto, tutta la nostra esperienza l’abbiamo fatta sul campo, veniamo “dalla strada”. Dunque, ci siamo voluti spingere oltre, realizzando qualcosa che fosse nostro e che ci rappresentasse al 100%.
Quando nascono il progetto “Moro Pigatti Home” e il relativo nome? Cosa rappresenta oggi questo studio per voi?
Moro Pigatti Home è la nostra casa, creata da un uomo adulto al quale piace ancora giocare (Graziano) e una mente creativa che ama l’azione (Renato). L’idea è sempre stata quella di progettare un ambiente giovane e dinamico, nel quale lasciare spazio alla creatività senza confini. Si tratta di un luogo dove tutto nasce e prende forma, in costante evoluzione, dal design all’abbigliamento, passando per la grafica e l’arte. Dopo vent’anni di esperienza alle spalle, oggi questo studio si configura come un laboratorio inesauribile di idee, dove la creatività non deve avere limiti di applicazione.
Sulla base delle numerose esperienze accumulate negli anni e del know-how specifico sui capispalla, com’è arrivata l’idea di lanciare Outhere? Raccontateci un po’ del brand.
Outhere rappresenta la volontà di uscire dagli schemi, il bisogno di evadere. Quando abbiamo deciso di creare un nostro brand, la situazione nel mondo della moda era sempre più statica, la creatività era diventata quasi “commerciale” e per noi era arrivato il momento di fare qualcosa di personale, che potesse essere fonte d’ispirazione e di significato, ritrovando il gusto “dell’andare oltre le cose”. Così abbiamo deciso di metterci in gioco in prima persona, portando sul campo tutta la nostra esperienza e passione, lasciandoci trasportare da ciò che volevamo fare davvero. In questo modo nasce Outhere, che per noi rappresenta la volontà di essere padroni del proprio tempo.
Quanto influiscono gli elementi della creatività e del made in Italy sulla progettazione e realizzazione dei vostri capi?
In Italia la bellezza è ovunque. Ci svegliamo ogni giorno nel bello, nell’arte che è costantemente sotto i nostri occhi e influenza la nostra vita. Tutto quello che nasce qui è progettato come un’opera d’arte, un oggetto di design. Per noi “contaminare” è quasi una parola d’ordine. Design e creatività vivono di contaminazioni continue, in grado di far coesistere mondi diversi. Per questo Outhere nasce con un DNA sportswear dalla forte ispirazione outdoor. L’originalità del brand consiste nel superamento di ogni limite in termini di progettazione e nell’ideazione di qualcosa che possa risultare inaspettato.
Come si posiziona Outhere relativamente alla distribuzione sul mercato odierno?
Outhere si è creato in maniera naturale uno spazio nel mercato, individuando un segmento libero in cui potersi inserire. Oggi è un brand che la gente riconosce e apprezza, percependone i valori e i contenuti di ricerca, innovazione e design.
A poche settimane dalla nuova campagna invernale Uomo, potete svelarci delle anticipazioni sulla collezione fall winter 2023-2024 di Outhere?
Anche quest’anno siamo riusciti ad anticipare i tempi, uscendo in campagna vendita già i primi di novembre. Questo per noi è un traguardo rilevante che abbiamo raggiunto con dedizione e impiegando tutte le nostre risorse. Nella nuova collezione invernale abbiamo toccato diversi temi, con un upgrade dei carry-over, dando ancor più profondità alla sezione del tinto in capo e creando un nuovo pacchetto tecnico nella maglieria attraverso la contaminazione di materiali innovativi a elevate performance. Inoltre, abbiamo brevettato una nuova piuma sintetica chiamata Cloud Tech, una piuma di ultima generazione che mantiene le stesse performance, la stessa resa e la stessa quantità d’aria della piuma di derivazione animale. Relativamente alla nostra parte di sperimentazione Advanced+, abbiamo lasciato spazio a una serie di materiali nuovi con contrasti lucidi e opachi, ripstop con filo riflettente e tessuti tecnici tinti in capo, una parte della collezione in continuo sviluppo e progettazione.

di Nicola Sanniti