Positano Fashion Day arriva alla sua seconda edizione

20 Ottobre 2022
Nell’immagine in evidenza, da sinistra, l’assessore Giuseppe Vespoli, il presidente IUAD Michele Lettieri, la giornalista Cinzia Malvini, gli studenti IUAD in gara

IUAD Accademia della Moda e il Comune di Positano uniscono nuovamente le forze per la seconda edizione di Positano Fashion Day, un progetto ricco di ambizione nato con l’obiettivo di valorizzare l’alta qualità della Moda Positano, grazie al coinvolgimento degli studenti e delle aziende del territorio.

L’evento, andato in scena martedì 18 ottobre, ha visto coinvolti nove laboratori di sartoria artigianale e 12 studenti iscritti al triennio accademico, che attraverso i pregiati tessuti locali hanno realizzato delle mini capsule collection ispirate al fascino e all’eleganza inconfondibile della Moda Positano, reinterpretandone la leggerezza e il colore in un esperimento creativo che mantiene il passo dei fashion trend più recenti senza mai perdere di vista il patrimonio culturale e l’estetica della costiera amalfitana, un vero e proprio “state of mind” intramontabile.

Le collezioni degli studenti sono state presentate all’interno di una sfilata collettiva sullo sfondo della suggestiva cornice di Piazza dei Racconti e alla presenza di ospiti illustri, istituzioni e una giuria composta dalla stampa di settore.

Il vincitore Thomas Ferrarese, studente IUAD della sede di Milano e grande ammiratore di Schiaparelli, ha ricevuto da parte del Comune di Positano una borsa di studio del valore di 1.000 euro consegnata personalmente da Giuseppe Vespoli, figlio d’arte del mondo fashion e prezioso “Cicerone”, assessore al Turismo, Manifestazioni e Cultura, come premio al talento e alla capacità di aver interpretato al meglio lo stile, lo spirito e l’essenza di Moda Mare Positano.

Abbiamo intervistato Michele Lettieri, presidente IUAD, che ha commentato: “Sono molto felice di questa collaborazione con il Comune di Positano. L’evento non è una semplice sfilata, ma il rilancio della Moda Mare Positano, una collaborazione sinergica tra le aziende della zona, che hanno messo a disposizione i loro preziosi e iconici tessuti, e gli studenti dell’Accademia. Trovo che per i ragazzi sia stata una bella opportunità per non perdere le tradizioni ma al tempo stesso mettere le basi per un futuro di rinascita e di nuove opportunità”.

 

Da sinistra, l’assessore Giuseppe Vespoli, il presidente IUAD Michele Lettieri, la giornalista Cinzia Malvini

Come si avvicinano i ragazzi alla scuola di Moda IUAD rispetto a nomi più altisonanti, in particolar modo sul nord Italia?

Oggi, nella scelta di un’istituzione accademica per una formazione artistica nel campo della moda e non solo, IUAD si colloca tra le big, con una reputazione alta e a un prezzo corretto ed equilibrato. Oltre a essere presenti sulle passerelle nazionali e internazionali insieme ai “grandi”, i lavori presentati dalla nostra accademia sono sempre avanti da un punto di vista dell’appeal e della qualità, anche per quanto riguarda le attività svolte sul web.

Quanto conta per voi la moda rispetto al design?

Il 60% dei nostri studenti sono iscritti a design della moda, mentre il restante 40% si divide tra i dipartimenti di comunicazione visiva e architettura e design. Per quanto riguarda Milano, vi è una quasi totale prevalenza dei corsi di fashion design, con la parte di comunicazione ancora agli inizi ma che sta crescendo senza dubbio molto bene.

Quanto è cambiato negli ultimi due anni il vostro approccio nel gestire la parte accademica?

Secondo il nostro organigramma, distinguiamo in maniera netta la parte accademica da quella di business. Vi sono novità in relazione ai piani di studio e alla scelta dei docenti, nell’ottica di anticipare i tempi e suggerire le figure professionali in uscita alle imprese. La nostra missione è orientata anche verso lo sviluppo di tematiche legate al tessuto imprenditoriale, artigianale e del settore moda a livello culturale, come la sostenibilità o la digitalizzazione delle imprese.

Ci sono idee in cantiere per il futuro da realizzare con altre realtà?

Oltre a Positano Fashion Day, per quanto riguarda il design abbiamo avviato dei progetti relativi allo sviluppo dell’area ricerca, con l’avvio del terzo ciclo all’interno dell’accademia per il dottorato, al fine di poter consentire a giovani studenti di sviluppare idee innovative attraverso borse di studio e nuove attrezzature che possano risultare funzionali in questa direzione. Siamo sempre in movimento. A un certo punto, se non creo qualcosa di nuovo nel mio lavoro mi annoio, mi appiattisco. Ho bisogno sempre di nuove sfide, diversamente non vivo con piacere quello che faccio.

di Cristiano Zanni

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