Claudio Marchisio e red: di nuovo insieme

15 Ottobre 2021

di Sara Cinchetti 

A parlare sono Giovanni Mazzini (nell’immagine a seguire) e Claudio Marchisio (in apertura) rispettivamente sales manager e ambassador di red, storico calzificio di Parabiago, Re DePaolini.

Per il secondo anno consecutivo infatti, lo sportivo è il volto della nuova campagna FW 21.

In che modo red sta reagendo ai cambiamenti?

G.M.: Ci rivolgiamo soprattutto all’Italia, l’80% del nostro fatturato deriva appunto da questo mercato. Non facendo sfilate, per noi la criticità è stata l’assenza delle presentazioni a causa delle limitazioni determinate da Covid-19. Quindi il problema era come poter presentare il prodotto e, a tal proposito abbiamo scelto di andare direttamente nei punti vendita con collezioni nuove e sicuramente ancor più interessanti. Abbiamo infatti sfruttato questo momento anche per fare ricerca al nostro interno.

Cosa significa oggi essere made in Italy?

G.M.: Vuol dire credere costantemente nella ricerca dell’immagine da dare al prodotto. Significa mettersi in competizione con produttori da tutto il mondo che hanno vantaggi di costo non indifferenti. Al prodotto quindi dobbiamo garantire quel valore aggiunto in modo che il consumatore finale riconosca il nostro plus.

Cosa ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro da red?

G.M.: La massima innovazione in termini di filati, colori e proposte. Anche il packaging verrà rinnovato.

Una sinergia che si rinnova quella tra lei e red. Da dove nasce questa visione comune?

C.M.:Sicuramente dalle nostre passioni che con il passare del tempo si sono trasformate anche in amicizia.

Quali sono i valori che vi accomunano?

C.M.: Attenzione ai temi climatici e sociali. Ho sempre avuto la voglia di esprimermi nonostante la consapevolezza della difficoltà di scegliere e schierarsi.

Tante aziende tendono ad avere partner che hanno concluso la carriera agonistica. In questa nuova veste si ha la possibilità di seguire meglio e anche più da vicino i progetti?

C.M.: Sicuramente quando si vive lo sport professionistico ad alti livelli, al di là del tempo, ci sono anche molti paletti che non sono semplici da gestire. Anche durante la mia carriera sportiva comunque ho sempre ammirato le famiglie e gli imprenditori che hanno avuto e hanno coraggio. La mia curiosità e il mio sostegno nei confronti di chi fa imprenditoria, mi ha sempre spinto a informarmi ancora prima di intraprendere un percorso insieme. Essere fuori dal mondo sportivo sicuramente mi permette di avere più tempo a disposizione e potermi dedicare totalmente ai nuovi progetti.

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