13 novembre 2019 – Lo scorso 7 novembre ha aperto a Firenze la nuova boutique monomarca di Chiara Boni La Petite Robe, già presente in importanti città quali Milano e Roma. La scelta di aprire nel capoluogo toscano appare naturale, dato il forte legame che unisce la stilista fiorentina alla sua città natale.
Situata a Loggia Rucellai – uno dei posti più belli della città, tra Via della Vigna Nuova e la celebre Piazza de’ Rucellai – la boutique, alta oltre 8 mq e larga circa 75 mq, è firmata (come le altre) dal binomio di architetti Marco Bonelli e Marijana Radovic. Lo store punta su un’immagine pulita e morbida, priva di spigoli, caratteristica che contraddistingue anche le altre boutique. Alla base del progetto vi è la volontà di lasciare ben visibile la qualità architettonica di pregio della location, utilizzando per gli arredi forme e volumetrie che si distaccano da quelle del contesto così da renderlo immediatamente riconoscibile e valorizzato nelle peculiarità.
La bellezza del luogo e le peculiarità dell’architettura Rinascimentale si sposano perfettamente con lo stile sofisticato, femminile ed elegante di Chiara Boni La Petite Robe. Lo spazio è dominato da una quinta in tubolari verniciati e da un camerino free standing tondo. In linea con la porta di ingresso, posizionato su una pedana ellittica, il raffinato banco cassa dalla forma ovale. Ai lati del perimetro, appenderie dalle forme organiche in color platino fanno pendant con le sedute ecopelle ovali dalle linee sinuose ed avvolgenti color avorio. Lungo le vetrine sono collocate pedane espositive che nel loro centro vedono l’inserimento di schermi a led.
“Siamo molto soddisfatti e particolarmente orgogliosi per l’apertura di questo nuovo monomarca di prestigio”, ha dichiarato Maurizio Germanetti, amministratore delegato del brand. “La boutique è stata fortemente voluta da me ma anche e soprattutto da Chiara Boni, per il profondo legame che ha con la sua città natale, fonte per lei di grande ispirazione creativa ma anche piazza di grande pregio per lo shopping internazionale del “made in Italy” di cui ci stiamo facendo portavoce nel mondo”.