24 settembre 2019 – Per la collezione ss20 la designer Stella Jean ha collaborato con la realtà dell’Emerging Pakistan. Lo ha fatto confrontandosi sul campo con alcune comunità di minoranze, alcune delle quali a rischio di estinzione. Fra cui la comunità Kalash, situata in una delle zone più remote al mondo, una valle isolata a 2.000 metri di altezza, nel distretto di Chitral, nella provincia di frontiera a nord-est del Pakistan, presso il confine con l’Afghanistan. I Kalash sono un’antica popolazione, unica nel loro genere, per la quale il governo ha assegnato un programma di salvaguardia, protezione e recupero. La comunità conta solo tremila persone, la cui lingua e le cui tradizioni non sono completamente decifrate.
Stella Jean ha deciso di mettersi in gioco perché una comunità così ricca di cultura non può scomparire. La sua missione si è concentrata sui loro speciali abiti ricamati magnificamente a mano. Attraverso il progetto Laboratorio delle Nazioni, per la prima volta nella storia le donne Kalash hanno ricamato i loro motivi tradizionali per un pubblico internazionale. Questi ricami hanno lasciato per la prima volta le valli dei Kalash, per consentire al mondo di partecipare a questo percorso di Empowerment femminile.
Tra le persone più importanti di questo progetto figura Karishma Ali, 22 anni, partita dal suo villaggio e, nonostante le difficoltà incontrate, divenuta una campionessa della nazionale femminile di calcio. Ora Karishma, a più di tremila metri di altezza, allena le ragazze, istruisce le madri e ha fondato il Chitral Women’s Handicraft Center, dove sono stati prodotti parte dei ricami della collezione.

Le artigiane locali di Chitral, Gilgit ed Hunza, condividendo la loro tradizione centinaria e unendola al design italiano, hanno realizzato per la collezione Stella Jean oltre 400 metri di ricami tipici a mano in punto catenella. I capi ricamati sono stati successivamente assemblati dalle sarte italiane. Una collaborazione multiculturale che ha permesso di realizzare un virtuale Laboratorio delle Nazioni in cui le competenze tradizionali artigianali pakistane si sono affiancate e combinate a quelle italiane. Nonostante le migliaia di chilometri di distanza, decine di donne hanno lavorato unite, con lo scopo comune di prendersi cura e preservare un patrimonio culturale globale in via di estinzione.
Sono tre i temi principali della nuova collezione ss20. C’è quello della truck art, una caleidoscopica arte regionale, dipinta a totale decorazione dei bus locali. Si tratta di una vera e propria pop art pakistana che unisce, al tocco artigianale dei pittori che li realizzano, un’interpretazione ironica della attualità e il racconto per immagini della fiera storia del Pakistan. Il disegno Truck presente nella collezione, unitamente alle derby, sono stati realizzati da Truck Artists di Lahore, sotto la supervisione e la guida artistica del Professor Mazhar Rizvi, capo dipartimento del National College of Arts- Lahore. Trait d’union tra Italia e Pakistan è invece la via della seta, che viene raffigurata sui capi in seta da un GPS ante litteram totalmente sostenibile e necessario alla sua percorrenza: le costellazioni. Infine vi è il cricket, un’istituzione per il Pakistan.
La capsule collection Stella Jean x Joox, nata dall’impegno di chi ha ricamato le tasche del popeline in Pakistan e dal lavoro degli artigiani laziali che queste tasche le hanno successivamente incorporate ai capi della capsule, è un vero sinonimo di multiculturalità applicata alla moda, intesa come strumento di cooperazione internazionale. Stella Jean e Yoox hanno collaborato con le artigiane nella loro realtà, per una capsula etica che combina due eccellenze: l’estetica unica delle comunità di Kalash, Hunza, Gilgit e quella del design italiano e dei suoi artigiani.
