Sam Badi: L’ironia della sostenibilità

Ironia, freschezza e irriverenza. Queste sono le caratteristiche che danno vita a Sam Badi, marchio ideato otto anni fa da un’intuizione di Marco Vinci.

Una realtà nata (quasi) per gioco e che punta sulle imperfezioni linguistiche: infatti il nome del brand vuole essere la versione italianizzata del termine inglesesomebody”.

Il creativo non vuole che al proprio marchio venga associato il concetto di low quality, anzi. La qualità è ciò a cui il brand punta fin dalla sua creazione, partendo dai tessuti che man mano, con la continua ricerca, si tramutano in materiali riciclati ed ecosostenibili.

Ed è proprio dal concetto di responsabilità ambientale (e sociale) che l’imprenditore di Capo d’Orlando ha ideato la filosofiaSam Badi think Grin”, ovvero “Sam Badi (somebody) pensa green”.

In periodo come questo, in cui l’inquinamento dovuto ai rifiuti sta diventando un serio problema per il pianeta, la label fa la sua parte “non prendendosi sul serio” e puntando sulla durevolezza e sostenibilità del capo.

Valori che aiutano e servono a trovare nuove soluzioni eco per l’estate 2022. In tal senso sono state prodotte t-shirt, canotte e felpe in organic cotton e stampe con inchiostri naturali e biologici. Questo processo è stato reso possibile grazie alla partnership con Teetaly.

I costumi da bagnoBulscit”, invece, sono stati creati in collab con le aziende Aquafil s.p.a e Sericraft con filatoNylon 6rigenerato 100%. Il suo nome è ECONYL ed è una fibra di nylon, appunto, ricavata da rifiuti raccolti in tutto il mondo, come reti da pesca, tappeti usati, moquette o rifiuti plastici industriali.

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