I dati economici del Paese sono incoraggianti ma serve prudenza

2 Agosto 2021

Lo scorso venerdì 30 luglio 2021 l’Istat ha diffuso i dati relativamente al mercato del lavoro, Pil e inflazione. A commentarli è Confcommercio: “Il quadro che ci restituisce la lettura dei dati diffusi dall’Istat e dall’Eurostat, i più importanti per valutare lo stato di salute dell’economia, è indubbiamente incoraggiante. Il nostro Paese sembra aver agganciato la ripresa in modo più dinamico rispetto ad altri grandi partner europei quali Francia e Germania. A questo dato si accompagna anche una ripresa dell’inflazione meno accentuata, in Germania si è ormai superato il 3%”.

Per quanto riguarda il Pil, la crescita congiunturale del 2,7% nel secondo trimestre, “consolida le attese di un recupero nel 2021 prossimo, se non superiore, al 5%”. Si tratta di un “andamento positivo a cui hanno finalmente contribuito anche i servizi e la domanda per consumi, che si confermano, ancora una volte, un motore indispensabile per la crescita”.

E anche dal mercato del lavoro “provengono segnali positivi: in termini di persone occupate, a giugno si è registrato il recupero più importante degli ultimi mesi, che va letto con cautela in quanto sconta anche alcuni effetti derivanti dalle diverse modalità in cui vengono catalogati gli attivi e gli inattivi”. Si tratta di modalità che “in questo periodo pandemico hanno determinato spostamenti, tra le due posizioni, di rilevo dato il consistente ricorso alla Cig e la sospensione forzata di attività”.

Nonostante lo scenario positivo si invita comunque alla massima prudenza “nel valutare le prospettive per i prossimi mesi”, in quanto la ripresa “necessita di un reale consolidamento che vada al di là dei rimbalzi statistici”.

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