ICCF presenta la quinta indagine annuale

Italy China Council Foundation-ICCF presenta il suo V sondaggio annuale realizzato dal Centro Studi ICCF.

Lo studio intitolato “5th Annual Italian and Chinese Business Survey di ICCF: Italian and Chinese Market Perceptions from Corporate Perspectives”, misura le percezioni, i risultati e le sfide affrontate dalle imprese italiane e cinesi nei rispettivi mercati, con l’obiettivo di catturare le prospettive attuali delle due comunità imprenditoriali.

Un processo necessario per sviluppare strategie efficaci che facilitino una maggiore integrazione e cooperazione bilaterale.

Secondo il sondaggio 2024, condotto da aprile a giugno, le aziende dovrebbero continuare a promuovere alleanze strategiche con imprese locali cinesi e italiane per ottimizzare l’ingresso nel mercato, enfatizzando le iniziative di matchmaking aziendale per facilitare le sinergie tra le varie attività.

L’Italia può offrire incentivi alle imprese cinesi per l’insediamento in Europa, portando alla creazione di posti di lavoro e al trasferimento tecnologico. Al contrario, le aziende italiane dovrebbe sfruttare il mercato cinese in rapida espansione e consolidare la posizione della Cina come hub regionale per semplificare le rotte commerciali per l’Europa.

Imprese italiane e cinesi devono integrare servizi informativi ed educativi completi nella loro strategia di internazionalizzazione per affrontare efficacemente i complessi paesaggi socioeconomici. Le disparità culturali sono cruciali, in quanto si tratta di ostacoli significativi per le aziende italiane e cinesi. A ciò si aggiungono le recenti incertezze geopolitiche e l’emergere di nuovi mercati che hanno spinto le aziende a esplorare mercati alternativi o a rimpatriare attività produttive.

Le imprese italiane dovrebbero puntare sul valorizzare la loro efficienza in termini di costi per rimanere competitive, mentre le aziende cinesi dovrebbero continuare a sfruttare la leva finanziaria dei loro prodotti di alta qualità e la gestione delle relazioni con i clienti. Ciò comprende investire nel marketing digitale, nelle piattaforme di e-commerce e comprendere le normative locali.

Tessile e abbigliamento, alimenti e bevande, macchinari, calzature e pelletteria, mobili e decorazioni per la casa sono stati e continuano a essere tra i migliori prodotti italiani a essere esportati  in Cina, grazie alla riconosciuta eccellenza della manifattura italiana. L’attenzione dovrebbe concentrarsi sull’identificazione e sulla capitalizzazione dei settori emergenti.

ICCF: come consolidare gli investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti cinesi in Italia, i recenti sviluppi suggeriscono che esiste un potenziale significativo per la crescita, soprattutto nei settori legati alla mobilità sostenibile.

La consapevolezza cresce in Cina. C’è una crescente necessità di soluzioni per preservare l’aria, l’acqua e la salute del suolo, offrendo alle imprese italiane l’opportunità di mostrare le proprie competenze come il riutilizzo dei materiali, il riciclaggio e il recupero energetico. In particolare, la trasformazione dei residui alimentari e agricoli e il ritrattamento degli oli, la posiziona in modo ottimale per contribuire in modo significativo all’economia circolare cinese.

Anche l’industria presenta notevoli potenzialità di espansione, con il settore farmaceutico le esportazioni di prodotti chimici verso la Cina sono in notevole aumento.

Il regno della meccanica è stato a lungo fondamentale per la crescita industriale e il progresso tecnologico. L’Italia, rinomata per la sua ingegneria meccanica e innovazione, ha ampliato strategicamente la propria presenza nel mercato cinese.

Queste innovazioni sono fondamentali affinché la Cina possa ridurre la propria dipendenza agricola dalle importazioni e per rafforzare la sicurezza alimentare.

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