La città meneghina, capitale della moda italiana, dal 14 al 18 giugno si è trasformata in un grande palcoscenico ricco di nuovi spunti e riflessioni. La Milano Fashion Week, con protagoniste le collezioni primavera-estate 2025 di designer affermati e nuovi volti del panorama della moda, si è sviluppata intorno al tema della tradizione, del ritorno, di un passato che riemerge nel presente con un nuovo volto e che coglie nelle sfumature della natura la vera essenza del vivere armoniosamente.
In my room
La collezione SS 25 di Gams Note è stata concepita come un palcoscenico per presentare tutti gli elementi più distintivi del brand, consolidando la sua peculiare visione estetica. L’immaginario giovane e fresco alla base trae ispirazione principalmente dal lavoro della fotografa americana Adrienne Salinger, in particolare dalla serie “In My Room: Teenagers in their Bedrooms”, un libro fotografico che offre uno sguardo intimo nei rifugi domestici degli adolescenti. In un momento storico così particolare, l’intento è catturare un attimo di riflessione che sia rassicurante, ma allo stesso tempo disordinato, così come la camera da letto di un adolescente, un luogo in cui è possibile esprimere liberamente la propria identità. La collezione è stata progettata in modo fluido, con l’obiettivo di mescolare elementi maschili e femminili, così come capi tipicamente outdoor con suggestioni loungewear, nel modo più naturale e spontaneo possibile.
Artisan Garden
La collezione primavera-estate 2025 di Pronounce celebra l’artigianalità degli insetti intrecciati a mano in Cina degli anni Ottanta e Novanta. La tradizione della tessitura della paglia cinese, che utilizza risorse naturali, rivive in questa collezione attraverso il lavoro meticoloso di artigiani esperti. Ogni pezzo richiede fino a 500 ore di lavoro, durante le quali piccoli insetti e piante vengono intrecciati a mano. Un elemento chiave della collezione è l’upcycling: attraverso tecniche avanzate di tessitura, gli abiti vengono trasformati in veri e propri oggetti d’artigianato. La collezione è caratterizzata dall’uso prominente di elementi provenienti da piante rampicanti e tessuti di scarto, incarnando il tema del “Wild Garden”. Uva, farfalle, cavallette, libellule, cicale e piccoli granchi sono nascosti nei capi, creando un effetto sorprendente. La pelle esposta nei capi serve come metafora per la complessa e ambigua relazione tra due persone.
Nuove ispirazioni
L’uomo KB HONG è un osservatore attento, fiero del proprio passato e delle proprie tradizioni, ma incuriosito dal futuro. Questa combinazione gli permette di esplorare diverse attitudini e trovare nuove ispirazioni, restando sempre fedele alla sua essenza. Le sue sperimentazioni rafforzano la sua identità, reinterpretando i codici eleganti del costume tradizionale orientale in chiave occidentale. Gli iconici revers asimmetrici, con sovrapposizioni particolari e costruzioni inusuali, si trasformano in giacche sovrapposte che richiamano lo stile orientale. Queste giacche sono abbinate a pantaloni ampi o gonne con pannelli ispirati agli antichi costumi dei guerrieri imperiali della dinastia Han fu, creando un mix di tradizione e innovazione.
Tra uomo e ambiente
La collezione di Noskra “Ethereal” si distingue per i suoi tagli e le forme morbide, che offrono comfort ed eleganza, utilizzando una palette di colori che spazia dal bianco al nero, passando per tonalità naturali. Elemento chiave della collezione sono i pantaloni modulabili e versatili, pensati per adattarsi a chi li indossa. La collezione presenta anche un’innovativa gamma di gilet e camicie. Ogni capo è progettato per riflettere la tranquillità e la forza della natura, trasformando elementi naturali in moda contemporanea. Le silhouette fluide e le texture ricercate invitano a un ritorno alle origini, celebrando l’interazione tra l’uomo e l’ambiente circostante.
Spirito di adattamento
La collezione di Henrik Vibskov, The Orchestra of the Soft Assistance, rappresenta una sinfonia di empatia e adattabilità, fondendo l’eleganza umana con l’ingegno del regno animale. Il tema dominante delle mani simboleggia sostegno, compassione e capacità di adattamento. Silhouette fluide, fantasie mutevoli e capi versatili. Le mani sono rappresentate nelle stampe della collezione: piccole dita che rappresentano il sostegno. Negli angoli invece sono nascosti messaggi di pace. Le silhouette riprendono le forme della natura, ondulate e morbide, la pelle dei mammiferi plananti viene reinterpretata, fittando i capi in una shape quadrata, lasciando che sia il corpo a dargli forma.
di Maria Pina Ciuffreda











