Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda, ha annunciato durante la conferenza dedicata alla prossima edizione della Milano Fashion Week Uomo, i nuovi debutti in passerella.
Dal 12 al 16 gennaio 2024 la città meneghina ospiterà le nuove visioni della moda maschile con un susseguirsi di 22 sfilate fisiche, 5 digitali, 32 presentazioni, 7 su appuntamento e 8 eventi.
Tra le new entry in calendario Domenico Orefice, Institution by Galib Gassanoff, La Torre, Mordecai, Noskra, Rubeus Milano, Stuart Weitzman, ViaPiave33 e Woolrich Black Label By Todd Snyder.
Tornano in scena Fendi, special guest della scorsa edizione Pitti Uomo, e Gucci, con la nuova direzione creativa di Sabato de Sarno.
Il 12 gennaio si apre un nuovo capitolo per la label italiana Stone Island, che sfila per la prima volta con uno show allestito presso La Cattedrale, in via Giovanni da Udine 45.
Primo défilé anche per il brand Pronounce, fondato nel 2016 da Yushan Li e Jun Zhou.
“Le previsioni di chiusura dell’anno 2023 segnano per l’industria della moda italiana una crescita del fatturato del 4%, a circa 103 miliardi di euro. Il 20% del fatturato abbigliamento e accessori, pari a 11 miliardi, è rappresentato dalle collezioni maschili, in crescita del 5% rispetto allo scorso anno. Si tratta di segnali incoraggianti e di una conferma della forza dei nostri brand e del Made In Italy nel mondo”, ha commentato il presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana.
Dopo le precedenti assenze tornano in calendario anche C.P. Company, Church’s e Philippe Model Paris, con la nuova direzione creativa di Tuomas Merikoski.
Milano Fashion Week Uomo: un evento oltreconfine
“Se pensiamo che per l’ultima Fashion Week femminile dello scorso settembre Confcommercio aveva segnalato l’ottenimento per la città di Milano di 88 milioni di euro di indotto e +25% di presenze di turisti business in quei giorni, tra buyer e addetti ai lavori della moda, si evince come queste manifestazioni siano importantissime”, ha commentato Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo Economico per Moda e Design del Comune di Milano.
Domenica 14 gennaio, Etro inaugurerà la sua prima boutique dedicata alla sartoria maschile e al made to order.
Lunedì 15 gennaio, in chiusura della MFW si terrà al Plastic di Milano la seconda edizione del party “Let’s Dance at Plastic”, organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana. Inoltre sarà rinnovata la partnership con YKK Italia, leader nella produzione di sistemi di chiusura.
Un evento amplificato digitalmente, grazie alla visione streaming sulla piattaforma ufficiale di CNMI. E oltreconfine grazie allo streaming partner internazionale Tencent Video e l’OOH streaming partner italiano, Urban Vision, che diffonderà lo streaming grazie e un maxi-led in un punto strategico della città.
Infine grazie a Fashion Channel e Asahi Shimbun sarà possibile visualizzare in playback su YouTube e in Giappone i contenuti della Fashion Week.
Milano Fashion Week: Fashion Economics Trends
Durante la conferenza sono stati presentati inoltre gli ultimi dati dei Fashion Economics Trends, che prevedono una chiusura dell’anno 2023 con una crescita del fatturato del 4% pari a circa 103 miliardi di euro, di cui 11 miliardi relativi ad abbigliamento e accessori delle collezioni maschili, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente.
Un sentimento d’incertezza generale ovviamente scaturito da molteplici fattori tra cui le guerre in corso e l’inflazione, che comportano una revisione delle previsioni sul fatturato 2023 al 4% rispetto al 2022. Per il 2024 a oggi si prevede una crescita tra il 3% e il 4%.