In evidenza un’immagine di Hari Budha Magar
Parajumpers, marchio di capispalla di lusso italiano fondato nel 2006, ha accompagnato Hari Budha Magar, ex caporale del famoso reggimento Gurkha dell’esercito britannico, in un incredibile viaggio, esempio di coraggio e determinazione.
A causa dell’esplosione di un ordigno esplosivo in Afghanistan nel 2010, Hari perse entrambe le gambe. Ciò non lo fermò, anzi, lo spinse a creare nuovi obiettivi di vita tra cui, sensibilizzare e trasformare la percezione che si ha sulla disabilità. Hari, infatti, è il primo scalatore con doppia amputazione sopra il ginocchio ad aver scalato le vette del Monte Bianco, del Kilimanjaro e del Mera Peak.
La sua ultima sfida è la vetta più alta di tutte: l’Everest.
Un viaggio iniziato a maggio 2023, con la compagnia di Krish Thapa, ex capo istruttore di montagna del SAS. Un’impresa piene di difficoltà che nel caso di Hari si sommano ad altre, tra cui un’andatura più lenta.
Il percorso ha avuto inizio dalla via del Colle Sud, che lo ha condotto alla cascata di ghiaccio del Khumbu, un’area ricca di crepacci spesso mortali. Da lì ha affrontato la solenne parete del Lhotse per arrivare al Campo IV, punto del raggiungimento della vetta.
Oggi Hari è il primo scalatore con doppia amputazione ad aver scalato l’Everest, la vetta più alta della Terra.
Questa impresa ci ricorda di quanto spesso ci facciamo definire dai nostri limiti, facendoci scoraggiare da essi e impedendoci così di cambiare e riscrivere la nostra storia.