Il nuovo progetto green del Gruppo Armani

Il Gruppo Armani, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, annuncia un nuovo progetto “Apulia Regenerative Cotton Project“. Una collaborazione con la Fashion Task Force della Sustainable Markets Initiative e con la Circular Bioeconomy Alliance, che avrà come obiettivo lo sviluppo di cotone in coltura agroforestale. Questo approccio innovativo, che risponde a una domanda di moda dei consumatori, sempre più green, renderà possibile la produzione di cotone con un ridotto impatto ambientale.

“Nella moda tutto parte dalla materia: il mio design nasce dalla scelta dei tessuti. Ed è stato attraverso la sperimentazione e l’uso di tessuti non tradizionali che ho rivoluzionato la moda. Ma l’industria tessile è una delle attività produttive di maggiore impatto sul pianeta: un problema che non può essere trascurato. Il nostro impegno, insieme alla Sustainable Markets Initiative è quello di promuovere un cambiamento positivo: è un progetto audace e innovativo che ha un significato speciale per me e per la mia azienda. Partecipare attivamente allo sviluppo del cotone rigenerativo agroforestale, per di più sul territorio italiano, è un passo importante, che avrà un impatto reale anche sulle comunità locali. La moda rigenerativa, da utopia che era, inizia finalmente ad assumere caratteri tangibili”, commenta Giorgio Armani, presidente e amministratore delegato del Gruppo Armani.

La Puglia, con il suo clima mite, è un ambiente ideale per dar vita a questo progetto. Avviato lo scorso maggio con una piantagione su un ettaro di terreno, che nel 2024 si espanderà a cinque ettari. Il primo sito in Europa a testare il cotone agroforestale con pratiche rigenerative, contribuendo a reintrodurre nella regione una lunga tradizione di coltivazione del cotone, risalente al XII secolo.

Questa iniziativa, presieduta da Federico Marchetti, fa parte del Manifesto della Moda Rigenerativa, ed è in linea con l’impegno del Gruppo Armani, che già nel 2021 ha lanciato una nuova strategia sostenibile basata su tre pilastri:”Persone, Pianeta, Prosperità“. Partner attuatore del consorzio sarà CREA-AA (Centro per l’agricoltura e l’ambiente), con sede a Bari, proprietaria di cinque aziende agricole sperimentali. PRETATERRA, azienda fondata contribuirà alla co-progettazione dei siti sperimentali di cotone agroforestale e delle pratiche rigenerative da testare.

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