Ecopolietene gestisce 30 mila tonnellate di materiali plastici

Ecopolietene, il consorzio per la raccolta dei beni in polietilene, ha raggiunto un nuovo obiettivo, gestendo oltre 30 mila tonnellate di materiali plastici nel 2022, raddoppiando i risultati dell’anno precedente.

Il direttore generale di Ecopolietilene, Giancarlo Dezio, ha affermato: “Prosegue nel solco di profonda attenzione verso le imprese che, nel rispetto del principio EPR – la responsabilità estesa del produttore -, sono chiamate a farsi carico della gestione dei rifiuti che i loro prodotti generano. Ecopolietilene l’anno scorso si è fatto promotore di una serie di progetti e iniziative finalizzate non solamente a incrementare e migliorare la raccolta dei rifiuti da beni in polietilene, ma anche a verificare nuovi utilizzi della materia prima seconda ottenuta dai processi di riciclo”.

L’anno scorso ha portato con sè l’aumento del 25% di aziende consorziate, raggiungendone 147. La collaborazione con Ecolight Servizi, ha portato la gestione di 30.198 tonnellate di rifiuti.

Nel suo secondo anno di attività l’azienda ha portato a casa il riconoscimento dal Ministero della Transizione Ecologica. Oltre all’incremento del 117% delle quantità gestite, effettuando più di 8.500 missioni in tutta la penisola.

“Il 61% della raccolta ha interessato beni in polietilene flessibili, il restante 39% è rappresentato dai beni rigidi come, ad esempio, tubi, e cassette usati in edilizia, ma anche sedie, tavoli e oggetti usati nella ristorazione collettiva. Il sistema di tracciabilità messo in atto ci consente di affermare che tutte le 30 mila tonnellate sono state avviate a recupero attraverso gli impianti convenzionati, restituendo così nuova vita a un materiale prezioso per il suo essere riciclabile”, ha spiegato il direttore.

“Sono stati condotti due progetti di “identificazione di rifiuti di beni in polietilene in ambito urbano”, nelle province di Treviso e Salerno, per comprendere quali tipologie di rifiuto vengono conferite alle isole ecologiche comunali e iniziare a sperimentare una loro raccolta differenziata”, aggiunge Dezio. “Il nostro obiettivo è migliorare la raccolta e la qualità dei rifiuti che vengono inviati agli impianti di recupero e così potenziare la filiera circolare dei beni in polietilene”.

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