La giornata del 5 ottobre 2022 è stata, per Levi’s, particolarmente importante. Proprio quel giorno il marchio ha annunciato il rilancio della sua linea di scarpe.
È stata l’occasione di presentare le nuove RVN 75 e RVN 75 Low – ispirate al nome originale “Raven” – mostrate la prima volta a San Francisco nel settembre del 1975.
Questi modelli sono tornati con una nuova punta moc e suola in gomma, e sono realizzate con pelle scamosciata (nei colori tan, black e off-white) e naturale conciata al vegetale (nelle nuance tan e dark brown).
Durante gli Anni ’70, il loro aspetto “giovane e casual” li ha resi popolari e, proprio per questo, anche per il loro rilancio viene mantenuto questo iconico look con l’aggiunta di una costruzione e di materiali di prima qualità. Si tratta di un mix tra stile moderno e mood 70’s che si adatta a qualsiasi guardaroba contemporaneo.

La collezione è stata prodotta in Portogallo, riconosciuto in tutto il mondo per la produzione di calzature di alta qualità, mentre la pelle scamosciata di alta qualità proviene dalla conceria Steads di Leeds, in Inghilterra, una delle più antiche e prestigiose del Regno Unito.
E ancora, da Horween, conceria negli Stati Uniti con sede a Chicago, provengono due diversi tipi di pellami: martellato (versione più scura) e classico (tipologia chiara), entrambi conciati al vegetale.
Durante l’evento, tenutosi all’interno del pop-up store milanese al civico 1 di via Vincenzo Cappelli, abbiamo avuto modo di parlare con Lee Anderson, footwear senior global merchandiser di Levi Strauss & Co. dal 2019.

Com’è nata l’idea di questa scarpa?
Durante la pandemia ero ovviamente a casa mia, sul Lago di Como, e ho avuto modo di fare alcune ricerche per le future collezioni. Realizzare una linea di scarpe in maniera autentica e onesta non è una cosa semplice, ma era da un po’ di tempo che volevamo farla. Ho trovato questo poster, del 1975 a Tokyo e, una volta acquistato, volevo sapere vita tutto. Ho contattato gli archivi di San Francisco e sono stato introdotto a Gerry, il manager del progetto originale. Ho scoperto che Levi’s for Feet ha preso vita il 25 settembre 1975 e aveva 12 paia di scarpe differenti. L’idea era ritrovarle tutte quante. È stata come una caccia al tesoro.

Quale calzatura hai trovato per prima?
La prima che ritrovai fu la RVN in un negozio vintage a Los Angeles e fu anche la prima scarpa che rifacemmo. Ogni dettaglio è stato riprodotto fedelmente anche se, ovviamente, in chiave moderna. Vengono realizzate in una fabbrica a Porto mediante un processo molto complicato: ci teniamo alla qualità, l’idea è che possano vivere altri 50 anni. Tutti i materiali sono realizzati con una pelle speciale proveniente da Leeds, nel Regno Unito.
A ora quante ne avete trovate?
Al momento siamo a sei scarpe ritrovate su 12. È una storia molto bella da raccontare e tutti noi abbiamo a cuore il progetto. Potremmo fare delle calzature simili come molti brand ma non ci sarebbe un racconto dietro come, al contrario, quì c’è. Vogliamo riprodurle tutte in edizione limitata.
Qual è il messaggio che volete trasmettere con Levi’s for Feet?
Sicuramente quello di comprare meno e indossare di più.
di Cristiano Zanni