Quella di Andrea Pompilio è una visione essenziale e multi prospettica che, per la FW 22/23 di Harmont & Blaine, presenta una nuova capsule: dalle atmosfere marittime vira nella direzione opposta, verso la montagna.
La sua estetica è dominata dalle modulazioni di colore e dalle sovrapposizioni definite che, tra variazioni e contrasti, esaltano l’impatto grafico.
Fondamentale è la palette colore che vede un mix di nuance calde e fredde farsi ampio spazio nella collezione. L’intensità dei bordeaux, dei cammelli e dei blu è alleggerita dai grigi e verdi, mentre i toni acidi irrompono sulla scena per proporre un guardaroba maschile disinvolto, dinamico e non convenzionale.
In una nota ufficiale si legge: “Stile urbano, atmosfere streetwear e stratificazioni libere rivisitano le icone di sempre attraverso i tagli netti e puliti, le forme morbide e protettive ispirate alle coperte trapuntate, i volumi over interpretati anche in chiave multi-stagionale con interni rimovibili che adattano il capospalla alle diverse condizioni climatiche”.
Enfatizzato ulteriormente da Pompilio è il codice 8-tessuti, tratto distintivo del marchio, scomponendo e ricomponendo le gradazioni cromatiche in collage inediti.