Nell’immagine in copertina Francesco, Margherita e Teresa Maccapani Missoni, fotografati da Alvaro Beamud Cortes
L’11 novembre è la Giornata Nazionale delle Cure Palliative e per l’occasione Vidas ripropone l’iniziativa “Datemi un mantello”: campagna di sensibilizzazione per sostenere le équipe professionali impegnate a fornire a pazienti con malattie inguaribili, e ai loro cari, le cure necessarie in casa loro.
La casa è il luogo caldo, accogliente e famigliare a cui l’associazione non vuole far rinunciare ai suoi pazienti. In questo modo il malato può farsi curare, gratuitamente, in un ambiente pieno di ricordi.
I protagonisti sono molti – tra cui medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi e così via – e sono coloro che “entrano in relazione diretta con il paziente”, creando un’atmosfera d’amore e formando via via una “famiglia allargata”.
Oltre che le esigenze biologiche, è importante riconoscere i bisogni relazionali, affettivi, spirituali, cognitivi. Per Vidas il linguaggio del corpo, il tocco e l’ascolto sono fondamentali per entrare in sintonia con il malato.
Per creare un senso di “comunità” ancora più esteso, entrano in gioco persone provenienti da diversi ambienti, accomunate da uno spirito solidale. Così la community si allarga anche a brand advisor, fashion designer, avvocato, artisti, tatuatori, stylist, imprenditori, e direttori creativi.
Questa nuova e grande “famiglia” ha accettato di farsi fotografare da Pasquale Abbattista e Alvaro Beamud Cortes indossando un mantello disegnato per l’occorrenza.
L’idea è quella di invitare sempre più persone a seguire il loro esempio, anche sui social dove verranno condivisi foto e video con il mantello rosso Vidas.
L’hashtag “Datemi un mantello” servirà a diffondere il messaggio del perché aderire e cosa significa il progetto.
Come ha scritto l’epistemologa Luigina Mortari, “L’assistere qualcuno non è un atto irrazionale ma è intriso di pensiero, c’è quello alla base di ogni azione di cura e per questo alla cura si può essere educati”.
Di seguito alcune immagini scattate dai due fashiopn photographer: Alvaro Beamud Cortes (prime quattro, a colori) e Pasquale Abbattista (ultime quattro, in b&w)