IED presenta le capsule al Fashion Graduate Italia

25 Ottobre 2021

L’Istituto Europeo di Design (IED) partecipa a Fashion Graduate Italia di Piattaforma Sistema Formativo Moda.

Il fashion show “Future starts slow” si è tenuto il 24 ottobre a Milano e ha fatto sfilare otto capsule – uomo, donna e genderless – di Chiara Autiero, Paolo Belleri, Dara Silva Bulleri, Andrea De Simone, Yoana Dimitrova, Alessia Giacchetta, Valeria Nicoletti e Gaia Romoli.

“Questo 2021 ci consegna una Fashion Graduate Italia in phygital edition. L’entusiasmo di IED e dei nostri diplomati è grande: torna la corporeità delle collezioni unita a una live streaming e a un racconto video del making of girato dagli studenti. Se guardiamo al nuovo anno accademico, nonostante due anni di incertezza e dad, il Gruppo IED sfiora la soglia dei 3.000 studenti iscritti ai corsi dell’area moda. Se consideriamo invece il contesto nazionale, quello su cui ci confrontiamo con le scuole di Piattaforma Sistema Formativo Moda, possiamo affermare che l’anno accademico 21/22 dell’area moda IED Italia registra un trend positivo con una crescita pari a +18% rispetto allo scorso anno”, dichiara Emanuele Soldini, direttore IED Italia.

Chiara Autiero ha portato in passerella la collezione KAÌ che è un inno alla vita e un ritorno all’essenzialità dell’esistenza.

PLACEBO experiment di Paolo Belleri porta in un universo di abiti bianchi, mentre NÓS – pronome com função de sujeito di Dara Silva Bulleri celebra l’eredità culturale afro-brasiliana secondo i suoi canoni estetici e spirituali.

Q=mc_t di Andrea De Simone interpreta il concetto di distanza e di solitudine con l’intenzione di abbattere barriere culturali e sociali.

SÈRAC di Yoana Dimitrova parte dal Monte Everest per ispirarsi alla fusione tra natura e anima e poi ancora ARCHIVIO di Alessia Giacchetta delinea ogni individuo come un possibile archivio vivente, composto di storie, ricordi, sensazioni e oggetti.

LO SPESSORE DELL’ARIA  di Valeria Nicoletti si concentra sulla bellezza dell’intangibile e infine PANTOMIME di Gaia Romoli osserva come la pandemia abbia privato i volti dell’espressività proponendo look che risaltano emozioni, espressioni facciali e stati d’animo.

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