LVMH ha annunciato i risultati finanziari del primo semestre dell’anno, registrando un fatturato di 41,7 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Tuttavia, l’utile netto del gruppo è pari a 7,3 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto al primo semestre del 2023. Nel secondo trimestre, i ricavi si attestano a 20,98 miliardi di euro, in flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e inferiori alle stime degli analisti.
LVMH ha registrato un significativo aumento del flusso di cassa operativo, superando i 3 miliardi di euro nel primo semestre. In termini di ricavi, il gruppo ha visto una crescita a perimetro e valuta costanti in Europa e negli Stati Uniti; il Giappone ha registrato un aumento dei ricavi a due cifre; il resto dell’Asia ha beneficiato della forte crescita della spesa dei clienti cinesi in Europa e in Giappone.
LVMH: nuovi obiettivi
“I risultati della prima metà dell’anno riflettono la notevole capacità di resilienza di LVMH, sostenuta dalla forza delle sue maison e dalla reattività dei suoi team in un clima di incertezza economica e geopolitica. Spinti come sempre dalla nostra duplice attenzione alla desiderabilità e alla responsabilità, abbiamo continuato a lavorare per raggiungere gli obiettivi fissati nei nostri programmi di azione ambientale e sociale. In un anno segnato dalla partnership con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, siamo onorati di condividere la nostra creatività, l’eccellente abilità artigianale e il profondo impegno verso la società per fare di questo evento un successo clamoroso e un’opportunità per la Francia di brillare sulla scena mondiale”, ha commentato Bernard Arnault, presidente e ceo di LVMH.
Il settore Vini e Alcolici ha registrato un calo dei ricavi del 9%; Moda e Pelletteria ha visto una crescita organica del fatturato dell’1%, Profumi e Cosmetici sono aumentati del 6%, Orologi e Gioielli hanno registrato una flessione del 3%. Il settore della distribuzione selettiva ha visto una crescita organica dei ricavi dell’8%.
Nonostante l’incertezza economica e geopolitica, il Gruppo rimane fiducioso, mantenendo una strategia incentrata sul continuo miglioramento della desiderabilità dei suoi marchi, facendo leva sulla qualità dei prodotti e sul retail.