Pitti 105 registra oltre 13 mila buyer stranieri

12 Gennaio 2024

A conclusione di Pitti Uomo 105, tra le più importanti fiere della moda maschile, ospitata da Fortezza da Basso, i dati sull’affluenza sembrano confermare il sentiment positivo percepito dai player protagonisti di questa edizione.

“Se il sistema della moda maschile doveva battere subito il colpo in questo avvio di 2024 ebbene i primi due, quasi tre giorni di Pitti Uomo 105 stanno mandando messaggi davvero positivi: nei padiglioni, tra gli stand, in città, agli eventi speciali, qui a Firenze stiamo registrando una diffusa, grande energia, frutto anche delle calde interazioni personali che si stabiliscono quando una comunità internazionale di interessi e cultura si ritrova in unità spaziale e temporale, e insieme, la volontà di tutti gli operatori di concentrarsi sui fattori ritenuti decisivi per il successo sui mercati. Mi riferisco alla qualità delle collezioni e all’impegno delle aziende nell’aggiungere a ogni stagione novità stilistiche e/o di materiali in sintonia con le nuove tendenze del consumo; alla capacità da parte dei migliori retailers e compratori di selezionare gli ordini secondo logiche curatoriali che si integrano senza subordinarsi con le necessità commerciali, dando così opportunità e visibilità alle sperimentazioni, alle nuove generazioni, alla ricerca moda. E penso anche ai media che qui trovano un appuntamento complesso e articolato su piani diversi di cui restituiscono immagini e racconti sempre vividi e coinvolgenti. Da parte nostra, di noi organizzatori, il lavoro consiste nel mantenere vitale questo equilibrio dinamico, dentro e fuori la Fortezza da Basso, tra l’offerta espositiva e i progetti speciali e poi nel proporre una piattaforma internazionale che legittimi ancor più la forza e il prestigio della moda italiana. Speriamo di esserci riusciti anche stavolta”, dichiara Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine.

Il numero di compratori esteri è aumentato, rispetto a gennaio 2023, del 4% in termini di persone e del 6% in termini di punti vendita.

La presenza italiana segna un leggero calo, rispecchiando le previsioni scaturite dal rallentamento del nostro mercato interno, registrato in modo particolare negli ultimi quattro mesi.

La presenza dei soli buyer supera le 13mila unità, tra cui una percentuale estera composta da 4.700.

I primi venti paesi in ordine di affluenza di persone sono: Germania, Regno Unito, Olanda, Spagna, Turchia, Francia, Giappone, Stati Uniti, Svizzera, Belgio, Austria, Cina, Grecia, Corea del Sud, Portogallo, Russia, Canada, Danimarca, Polonia e Svezia.

Si nota inoltre un particolare recupero dei principali mercati asiatici: Cina Continentale e Cina Hong Kong, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Singapore e altri emergenti.

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