Magliano: il “femminile sovraesteso” sfila a Firenze

12 Gennaio 2024

Un’eleganza genderless tutta italiana, esibita presso il Mandela Forum sotto le note de “La domenica delle salme” di De André. Il designer bolognese Magliano, sfila come Guest Designer a Pitti Uomo 105, la kermesse fiorentina più importante per la moda uomo in Italia, dove il brand ha debuttato nel 2018.

“Pitti è dove il nostro progetto si è manifestato per la prima volta cinque anni fa, con quella enorme montagna di rose rosse che a pensarci adesso mi dà un gran senso di vertigine e di tenerezza: come guardarsi allo specchio dopo tempo e ritrovare le cose importanti, anche se intanto è successo di tutto.  Questo ritorno a casa, da persone a cui vuoi bene e che stimi, mi riempie di gioia. È l’occasione ideale per immaginarci al futuro, più Magliano che mai”, afferma il designer Luca Magliano.

Uno dei sentiment, che più è emerso in questa edizione, è stato l’adattamento alla realtà e al tempo. Un nuovo risveglio, tema a cui il designer è da sempre molto legato. Raccontando attraverso le sue creazioni, con sincerità e coerenza, uno scenario sempre più attuale.

Espressione dei continui cambiamenti, la collezione si trasforma in un atto politico, attraverso il concept di un “femminile sovraesteso”.

Nostalgia, è il titolo dello show e trae ispirazione dal film “Nostalghia” di Andreij Tarkovskij. Un ossimoro che in realtà non vuole comunicare un ancoramento al passato, bensì un’esortazione a credere nelle proprie idee e difenderle.

Magliano: Nostalgia, la bellezza dello scorrere del tempo

Stratificazioni, volumi ampi o tanto stretti da sembrare sul punto di scoppiare. In passerella, rappresentata da una scala che unisce l’alto e il basso, sfila l’imprecisione volontaria, un’atmosfera ruvida e incerta, tutti elementi che rappresentano la realtà che attualmente ci circonda. Un casting d’eccezione che con un passo lento e incerto narrano la quotidianità e la bellezza dello scorrere del tempo.

“Ci sono almeno tre buoni motivi per cui abbiamo proposto a Magliano di sfilare a Firenze, d’accordo con Camera della Moda, come guest designer della prossima edizione di Pitti Uomo. Il primo è che Luca si distingue per la capacità di modellare in maniera originale i canoni culturali e sociali di solito associati alla moda italiana: un elemento centrale in questo senso è la sua inclinazione verso un lavoro realmente collettivo. Il secondo è che ci sembra interessante, quando possibile, scandire periodicamente il tempo, la carriera, l’evoluzione stilistica dei designer che hanno esordito pubblicamente a Pitti Uomo (Magliano fu vincitore di Who’s Next 2017 e fu Pitti Italics nel 2018, ndr) e che si sono poi affermati a livello internazionale. Il terzo è che ci piace la persona, la sua generosità e il suo entusiasmo, la sua colta semplicità. Da vero emiliano”, dichiara Lapo Cianchi, direttore comunicazione ed eventi di Pitti Immagine.

Un’eleganza scomposta in cui emerge la sinergia e il reale senso di collaborazione tipico del brand. Come i cappelli realizzati in collaborazione con Borsalino, i due completi cuciti a mano in partnership con Kiton, altra eccellenza del made in Italy. Le iconiche calzature da lavoro, che segnano il terzo atto della collaborazione con U-Power; o le pantofole e i mocassini da camera realizzati con UGG, che seguono i codici stilistici distintivi del designer bolognese.

Un’esaltazione pura del corpo che non vuole rappresentare un culto dell’edonismo ma un gioioso umanesimo.

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