Alcuni intriganti brand si sono fatti spazio, tra i nomi più noti, all’interno della Milano Fashion Week. Attraverso spunti e diverse chiavi di lettura i nuovi designer ci hanno dato la possibilità di interpretare il mondo da un punto di vista differente, stimolando la nostra mente nel trovare la sua libera espressione. Proprio come hanno fatto alcuni dei brand protagonisti di questa settimana che con una creatività non convenzionale hanno dato vita a collezioni emozionali, costruendo un ponte tra il passato e il presente.
Milano fashion Week: ecco i brand più intriganti
Una millenaria storia d’amore
A metà tra passato e futuro. La PE 24 di Ricostru, brand nato dall’idea creativa della stilista cinese Rico Manchit, è un ponte fra la storia tradizionale dell’Est della Cina e un lifestyle industriale. All’ iconica silhouette a clessidra studiata da Rico con la tradizionale lavorazione del cuoio della cinese Horse Gang, si uniscono materiali sintetici ecologici per creare delle texture che riproducono piastrelle variopinte. Il nome del brand deriva dalla parola ricostruzione, parola che ha conosciuto durante il suo soggiorno in Italia, in particolare a Milano. Per questa stagione la designer ricostruisce un antico sentiero d’amore, ispirandosi al proverbio tradizionale, risalente a circa mille anni fa, dell’Antica Via del Tè e dei Cavalli in un racconto scritto da lei: “il suono delle campane dei cavalli svanisce”.
Libertà illimitata
Il pioniere dell’up-cycling Rave Review, brand svedese lanciato nel 2018, approda sulle catwalk della Milano Fashion Week. Un’atmosfera rustica, romantica, kitsch, punk e grunge si traduce in palette di look monocromatici bianchi, fiori sbiaditi, denim strappati, tartan marroni e pelle nera. Un artigianato naïve, “andato storto” con patchwork distorti e bordi grezzi, che ha l’obiettivo di trasformare la storia in qualcosa di nuovo. Una sfida che nasce proprio dai valori etici che il brand sin dalla sua nascita s’impone, infatti, la collezione è ideata da un inventario di materiali di seconda mano acquistati da impianti di smistamento in Svezia e Scozia, che si sono reincarnarti in look cool e innovativi.
Energia ribelle
Un esercito di donne che si uniscono per combattere con eleganza gli stereotipi del conformismo. È questa la nuova eroina di Aniye Records. Una femminilità combattiva che si esprime in nuova interpretazione dello stile militare declinato attraverso leggero chiffon e pizzo delicato. Tessuti trasparenti, romantici bustier e leggeri miniabiti, giacche crop e over blazer combinati con body in tulle e pizzo. Una donna che non sfugge alla realtà ma con determinazione conquista la sua libertà, sottolineata dai volumi che emanano un senso di evasione.
Tra moda e desiderio
Erotica e inquietante la nuova collezione del brand danese Han Kjøbenhavn “Unlightened Particals”, con la collaborazione creativa della piattaforma leader di accessori erotici Sinful. Il brutalismo trova la sua espressione in silhouette audaci e spalle affilate. Scollature arrotondate che sfidano la gravità, catene d’argento e abiti tubolari in pelle che danno vita a look scultorei. Una drammaticità squisita per descrivere un potenziale nascosto in qualcosa o qualcuno. Pezzo chiave della collezione un abito drappeggiato e a rete svasata, che unisce la moda con il desiderio umano.
Un dialogo con lo spazio
L’importanza di sognare il più a lungo possibile, giocando e dando nuovi significati a ciò che ci circonda, proprio come un bambino, che crea scenari immaginari e trasforma gli oggetti meno preziosi in qualcosa di bello. Arthur Arbesser per la spring-summer 2024 porta in scena una piccola collezione che miscela stampe naïve e sperimentazioni tessili con sfoghi romantici, luccicanti paillettes e un abbigliamento tecnico minimalista. Abiti, camicie e gonne facili da indossare con tagli e volumi differenti.
Il giardino segreto
Un mondo senza tempo nella “Grotta” del giardino segreto di “Palazzo Te’ di Mantova. Florania racconta così la sua collezione, evocando un ambiente marittimo dove culture e visioni diverse si uniscono tra realtà fisiche e spirituali. Continuano le sperimentazioni su colore e grafica, codici distintivi del brand. Stampe, patchwork e tinture, ricreano righe appartenenti al mondo dei marinai, attraverso la tecnica Shibori con tinture naturali. Il brand resta sempre fedele ai suoi valori, infatti continua anche per questa collezione l’importante collaborazione con Readymade Textiles, azienda milanese che recupera scarti di magazzino di tessuti maschili.
di Maria Pina Ciuffreda















