Il brand streetwear Garment Workshop, fondato da Federico Barengo nel settembre 2021 in sinergia con NXTGN SRL, ha stretto una collaborazione con Double Avatars. Una start up di intelligenza artificiale idea di tre giovani studenti della IE University a Madrid: Mattia Mastandrea, Filippo Penta e Kobe Reynders.
Un’esperienza di shopping online curata nei minimi dettagli che permette ai consumatori di provare virtualmente i capi. Caricando una foto full-body, Double Avatars genera un avatar realistico in meno di un secondo.
“L’ avatar di Double permette alle persone di oltrepassare una barriera antecedentemente posta dalla mancata innovazione del mondo e-commerce. Prima l’obbiettivo era semplicemente aggiungere un canale di vendita, ora, grazie a Double, il focus è valorizzare il cliente finale dandogli per la prima volta la possibilità di interagire con i capi del brand come se fosse in negozio. Posizionandolo come star dell’esperienza d’acquisto. Vogliamo essere i primi a stabilire e rendere accessibile a tutti questa dinamica, portando l’e-commerce organicamente al suo massimo potenziale, essendo, in fin dei conti, una realtà dove tutto è possibile”, spiega Mattia Mastandrea, ceo e co-founder di Double Avatars.
Garment Workshop e Double Avatars: un’esperienza multidimensionale
Reale e virtuale si fondono in questa piattaforma dove il protagonista diventa il consumatore che ha una partecipazione attiva durante il momento dell’acquisto.
“Garment Workshop è un brand che in questo primo anno e mezzo dalla sua creazione, ha fatto della vendita online in b2c la maggioranza della sua revenue”, afferma Federico Barengo, co-founder e creative director di Garment Workshop, proseguendo:“grazie alla nostra partnership con Double, sono certo che raggiungeremo risultati ancora migliori, e ci porremo all’avanguardia rispetto a quasi tutti i siti degli altri brand del settore, implementando questa rivoluzionaria tecnologia che non solo aiuterà il consumatore nelle scelte di capi e taglie, ma inizierà anche un ulteriore processo di fidelizzazione e di gamification, spesso ignorato nel settore moda”.

