Accademia del Lusso promuove “Osservatorio sul comparto moda e futuri scenari professionali”

21 Luglio 2023

Con il fine di offrire uno sguardo sul settore moda e sulle figure necessarie per farlo evolvere nei prossimi anni, Accademia del Lusso in collaborazione con Pambianco, ha promosso la ricerca “Osservatorio sul comparto moda e futuri scenari professionali”. 

L’indagine ha coinvolto un campione di 17 tra le aziende più importanti del luxury fashion system che, nel 2022, hanno generato complessivamente affari pari a 141 miliardi di euro, con un incremento pari a 45 miliardi rispetto al 2018, segnando una Cagr* 2018-2022 del +10%. Fattori positivi confermati anche da una crescita occupazionale. Infatti nel 2022 si sono registrate 447 mila unità, 37 mila unità in più rispetto al 2018. Nel periodo 2018-2022 si conta circa un 70% dei dipendenti rappresentato da donne, mentre il 39% è rappresentato da giovani under 30.

L’Italia segna così una crescita di 9 mila dipendenti dal 2018 al 2022.

L’indagine ha suddiviso i dati relativi all’occupazione in tre aree: corporate, industriale e retail. Nella prima emerge una crescente richiesta di profili con competenze digitali come responsabile e-commerce, esperti di digital marketing e content creator. 

L’attenzione sempre più in via di sviluppo delle aziende nei confronti dei temi ESG fa crescere allo stesso tempo la richiesta di profili specializzati in ambito di responsabilità e D&I.

In seguito alla trasformazione digitale che sempre più sta coinvolgendo le aziende, non manca la domanda di candidati specializzati nell’analisi dei big data (data analyst, esperti in business intelligence e in artificial intelligence…).

Per quanto riguarda la divisione industriale, in particolare, vengono ricercati artigiani, analisti di tempi e metodi di produzione e tecnici specializzati nella realizzazione di prodotti; tutte queste competente richieste sono il risultato di numerosi anni di formazione, perciò al momento i dipendenti impiegati in tali ruoli sono in gran parte figure senior. Non a caso le aziende si sono attivate creando al proprio interno accademie e percorsi di formazione specifici per questi profili.

L’area retail registra il numero più elevato di ricerche, scaturito dal continuo potenziamento delle aziende del canale.

Da un’analisi effettuata tra le scuole di moda e Design emerge che annualmente si effettuano quasi 600 corsi per il Fashion.

In quest’ottica Accademia del lusso, per rispondere alle esigenze aziendali di formare il personale per affrontare le nuove competenze, ha strutturato dei corsi in base alle richieste emerse dall’indagine, confermandosi come una realtà connessa con il mercato di riferimento.

“In un mercato globalizzato e in repentino mutamento, competere è diventato sempre più difficile e per tale motivo la formazione è fondamentale per cogliere opportunità di crescita e sviluppo. Abbiamo voluto creare questo Osservatorio sul comparto moda e lusso per analizzare lo stato di salute “post pandemia” di questo settore e soprattutto per capire quali figure mancano al mercato per crescere e all’Italia per tornare in prima linea considerando che, alla luce di quanto emerso, il nostro Paese pesa circa il 12% sul numero di occupati a livello globale nel comparto fashion. Gestire il cambiamento è la sfida più grande che le imprese italiane si trovano ad affrontare oggigiorno, ma riteniamo che solo rimettendo al centro le competenze si potranno raggiungere i traguardi ambiziosi cui il sistema moda italiano aspira”, commenta Pietro Luigi Polidori, ceo di Accademia del Lusso.

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