The Woolmark Company: giuria e collezioni finaliste dell’IWP 2023

2 Maggio 2023

The Woolmark Company ha appena svelato le collezioni dei finalisti del suo  International Woolmark Prize 2023 con l’aiuto di creativi all’avanguardia come Joan Jonas, Taylour Paige e Loyle Carner e anche la giuria prestigiosa che valuterà l’evento.

La collezione di quest’anno è  un vero e proprio dialogo intergenerazionale tra la performance artist Joan Jonas e la prossima generazione di designer emergenti, con look di A Roege Hove, Bluemarble, Lagos Space Program, Marco Rambaldi, MaxxiJ, Paolina Russo, Rhude e Robyn Lynch. Quest’anno il tema dell’IWP è il dialogo, descritto come una chiave per sbloccare il processo creativo, che riflette la missione di The Woolmark Company: stabilire un dialogo tra designer emergenti di talento e grandi player dell’industria.

 

L’International Woolmark Prize riunisce ancora una volta un gruppo di esperti del settore che condividono la stessa visione di una moda lungimirante, innovativa e inclusiva, per formare la prestigiosa giuria dell’evento finale che si terrà a Parigi il 15 maggio 2023. Ecco la giuria dell’evento 2023: Alessandro Sartori, artistic director, Zegna, Carine Roitfeld, founder CR Studio, CR Fashion Book and Carine Roitfeld Parfums, Caroline de Maigret, model, music producer and writer, Elizabeth von der Goltz, ceo, browns and chief fashion and merchandising officer di FARFETCH, Francesco Risso, creative director di Marni, John Roberts, managing director di The Woolmark Company, Pieter Mulier, creative director di Alaïa, Salehe Bembury, designer di Shaway Yeh, founder of yehyehyeh and international creative director at Meta Media Holdings Limited,  Sinéad Burke, educator, advocate and founder of Tilting the Lens, Tim Blanks, editor at arge, business of fashion, Tyler Mitchell, artist, photographer and filmmaker.

 

 

The Woolmark Company presenta la collezione con il film intitolato Dialogue

La collezione viene presentata in un film intitolato Dialogue, una reinterpretazione contemporanea di una delle performance più leggendarie di Joan Jonas, Delay Delay (1972).
Zak Kyes, il direttore artistico, ha invitato la coppia di registi Partel Oliva e il coreografo Josh Johnson. Appaiono anche la scrittrice Naomi Shimada e la musa Sonia Ichti. E il ballerino classico Samuel Pereira e i creativi marsigliesi Valentine Valero, Hanna-May Porlon e Luka Isaac. La colonna sonora è stata composta dalla produttrice e musicista britannica di musica elettronica Loraine James.
Quest’anno il tema dell’IWP è il dialogo, una chiave per sbloccare il processo creativo, che riflette la missione di The Woolmark Company: stabilire un dialogo tra designer emergenti di talento e grandi player dell’industria. Dove presenziano diversi giovani talenti creativi d’avanguardia, come l’attore Taylour Paige e il musicista Loyle Carner, appaiono accanto a Joan Jonas con accessori iconici per creare ritmi inaspettati, giocando con lo spazio e le proporzioni sulla costa di Marsiglia. Zak Kyes, il direttore artistico, ha invitato la coppia di registi Partel Oliva e il coreografo Josh Johnson. Presenti anche la scrittrice Naomi Shimada, la musa Sonia Ichti, il ballerino classico Samuel Pereira e i creativi marsigliesi Valentine Valero, Hanna-May Porlon e Luka Isaac. La colonna sonora è stata composta dalla produttrice e musicista britannica di musica elettronica Loraine James.

L’International Woolmark Prize e Joan Jonas

L’International Woolmark Prize, attraverso questa speciale collaborazione con Joan Jonas, continua il suo impegno verso le partnership interculturali. Jonas è considerata una delle figure più influenti dell’ultimo mezzo secolo. È stata una delle prime artiste a combinare i mezzi del video e della performance con l’installazione. I suoi esperimenti, di fine anni Sessanta e inizio Settanta, continuano a essere cruciali per lo sviluppo di molti generi artistici contemporanei. Jonas sarà oggetto di una grande retrospettiva al MoMA nel 2024.

L’International Woolmark Prize: i premi 

L’International Woolmark Prize incoraggia i designer a pensare oltre il presente, abbracciare la lana come fibra naturalmente innovativa e sostenibile mostrando le sue caratteristiche per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie con l’obiettivo di soddisfare i bisogni esigenti del cliente di domani. Il vincitore assoluto sarà premiato con l’International Woolmark Prize da una prestigiosa giuria di esperti del settore e riceverà 200.000 dollari australiani (circa 120.000 euro) da investire nello sviluppo del proprio business. Un secondo premio, Il Karl Lagerfeld Award for Innovation, sarà invece assegnato a un altro finalista, che riceverà 100.000 dollari australiani (circa 60.000 euro). Verrà inoltre assegnato il Woolmark Supply Chain Award, che celebra l’eccezionale contributo di un partner commerciale alla guida dell’innovazione della filiera della lana. Tutti i finalisti avranno l’opportunità di essere distribuiti in alcuni dei più importanti negozi del mondo, attraverso l’International Woolmark Prize Retailer Network.

La finale si svolgerà nuovamente a Parigi il 15 maggio, dove per l’occasione i vincitori verranno selezionati da una giuria durante un evento dal vivo.

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