Vinted è l’app di second-hand che fa bene all’ambiente

23 Marzo 2023

Vinted, il marketplace C2C più popolare degli ultimi tempi, ha raggiunto notevoli risultati e a dimostrarlo è stata la climate tech start-up Vaayu. L’impresa, infatti, ha condotto un’analisi dettagliata, pubblicando il primo rapporto sull’impatto climatico del marchio second-hand.

I dati, acquisiti durante il corso del 2021 e 2022, hanno dimostrato che ogni articolo acquistato ha risparmiato al pianeta l’1,8kg di CO2. Le emissioni nette di carbonio evitate dal sito nel 2021 sono state pari a 453.000 tonnellate, il quantitativo di 275.000 voli andata e ritorno Londra-Los Angeles.

Namrata Sandhu, ceo e co-fondatore di Vaayu, ha dichiarato: “Siamo attualmente a un punto di svolta. Si prevede che il settore della moda genererà 2,1 miliardi di tonnellate di emissioni di carbonio nel 2030 e, sebbene questa minaccia urgente per il nostro pianeta possa essere ridotta attraverso modelli di business circolari come il resale, dobbiamo prima comprenderne l’impatto. Siamo orgogliosi di collaborare con un’azienda pioniera come Vinted, fornendo dati solidi e accurati sulle emissioni di carbonio grazie alla Artificial Intelligence, creata ad hoc da Vaayu, e la metodologia LCA, per contribuire a diffondere la sua strategia e la circolarità su scala. Avendo messo a punto il più ampio dataset primario mai realizzato su acquisti online di seconda mano su scala, siamo oggi in grado di comprendere più approfonditamente il potenziale di risparmio di emissioni del resale”.

Sono diversi i metodi di calcolo utilizzati, quello che spicca però è l’LCA noto come analisi del ciclo di vita. L’iniziativa ha analizzato mezzo miliardo di transizioni, considerando i comportamenti d’acquisto di un campione di 350.000 utenti.

Le categorie valutate sono state molteplici: prima tra tutte le emissioni di carbonio cradle-to-consumer dei prodotti venduti sulla piattaforma, la frequenza della scelta di un prodotto usato, anziché di uno nuovo, e le emissioni date da consegne, imballaggio e operazioni di Vinted.

Il report, inoltre, informa che l’usato è diventato la prima scelta per un consumatore su cinque. Invece quasi la metà degli acquirenti, il 47%, utilizza l’app per una convenienza economica, il 20% afferma di essere spinto per un interesse sociale e ambientale e l’ultimo 20% sceglie di comprare un prodotto usato anche se il suo equivalente nuovo ha un prezzo molto simile.

Thomas Plantenga, ceo di Vinted, commenta: “La moda è responsabile di danni significativi all’ambiente, per questo motivo la nostra mission si basa sulla convinzione che vendere e acquistare second-hand sia una delle soluzioni per contenerli. Per noi, in quanto marketplace C2C, questo significa due cose. In primo luogo, incoraggiare i nostri utenti ad acquistare oggetti di seconda mano anziché nuovi, in modo da evitare che vengano create emissioni derivanti dalla produzione di un nuovo articolo. In secondo luogo, aiutare le persone a riconoscere il valore degli oggetti che possiedono. Grazie a questa analisi approfondita, siamo felici di poter dimostrare che acquistare oggetti di seconda mano sulla nostra piattaforma rappresenta una scelta migliore per il clima rispetto all’acquisto di articoli nuovi. E utilizzeremo gli insegnamenti tratti da questa analisi per aiutare Vinted e i nostri utenti a cambiare le abitudini di consumo della moda, e continuare a ridurre l’impatto negativo della moda sul clima anche in futuro”.

Per il calcolo più corretto delle emissioni evitate, è stato valutato il tasso di sostituzione degli articoli acquistati tramite Vinted (i prodotti che sarebbero stati acquistati nuovi). Il risultato emerso è di un buon 39% delle transizioni.

Il problema delle emissioni è dovuto principalmente alle consegne (il 96%). Per ovviare il problema i venditori e clienti si sono approcciati ai locker, punti di ritiro e consegna. Quasi 3 su 4 delle transizioni (il 73%) sono infatti consegnate presso gli armadietti, riducendo il 62% delle emissioni, rispetto alle consegne a casa. L’azienda ha confermato l’obiettivo di installare più di 2.000 locker operativi in Francia entro fine 2023.

Anche il packaging ha un ruolo importante: il 62% dei venditori riutilizza un imballaggio già precedentemente utilizzato riducendo, oltre che il 70% di CO2, anche un’esponenziale quantità di rifiuti.

Marianne Gybels, Senior Director Sustainability Vinted, commenta: “Il rapporto dimostra che i nostri utenti possono essere orgogliosi delle loro azioni, e noi possiamo essere fieri del fatto che il marketplace Vinted ha registrato un significativo risparmio netto di carbonio rispetto al nuovo nel 2021, anche tenendo conto di fattori come gli acquisti “in eccesso”. Vediamo anche molte aree di miglioramento, su cui ci concentreremo nella nostra prossima strategia sul clima. Nel frattempo, incoraggeremo i nostri membri a continuare a scegliere comportamenti che riflettano il valore dei capi di abbigliamento, e che contribuiscano a mantenerli in circolazione più a lungo”.

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