I capi e i poster sono nati dal rapporto tra musica e società. C’era bisogno di un luogo, un’ispirazione, che potesse far incontrare questi due concetti, e questo posto è la discoteca.
Le persone, le generazioni e il tempo passano, ma certe cose restano.
La discoteca, anche se da un occhio esterno può sembrare un luogo anonimo e casinista, ti fa sentire la connessione con gli esseri umani che ti affiancano, fino a quasi inglobarti.
Fino alla sensazione di vita e momenti. La collezione vuole collegare il consumatore a dei ricordi, esperienze talvolta scordati, dove – anche senza accorgersene – al di sotto c’era una colonna sonora, un’artista, una voce, un collegamento.
“Queste sono le domande e le risposte trasferite nel lavoro grafico e nei copy della capsule, che gioca con parole e concetti riferiti all’unione, alla ricerca di una vicinanza collettiva, alla sfocata visione generazionale del futuro, alla comunicazione intesa come rete sociale, agli approcci e contatti giovanili”, dichiara una nota ufficiale.