Nell’immagine in copertina l’abito a portafoglio della FW 22/23 di BCBG MAXAZRIA
Fondato nel 1989 dallo stilista franco-tunisino Max Azria il marchio BCBG, acronimo di Bon Chic Bon Genre, viene rilanciato – dopo gli Stati Uniti – in Europa, Turchia e Russia dall’imprenditore fiorentino Alessandro Bastagli.
Quest’ultimo, noto al mondo della moda da ormai oltre 40 anni, è presidente della Finalba S.r.l – società che detiene il controllo di Lineapiù Italia S.p.A – e di A.Moda S.p.A, tramite cui ha siglato un contratto di “master license BCBG brands“.
“Ho conosciuto Max Azria vent’anni fa e rimasi colpito dallo stile del claim Bon Chic Bon Genre che significa buon gusto bel mondo. Ora iniziamo quest’avventura con mio figlio Edoardo – coo e dg di A.Moda. Opereremo in tutta Europa con l’obiettivo di raggiungere 200 store fisici e un giro d’affari di 30 milioni di euro in cinque anni. Dal 2023 lavoreremo anche allo sviluppo della label Generation. Tutta la modellistica, il controllo qualità e una parte della collezione è made in Italy”, afferma Alessandro Bastagli.
L’obiettivo principale del marchio è quello di rendere accessibile il design di alta gamma, garantendo comunque alti standard qualitativi della ML Group, importante azienda di produzione con la quale A.Moda S.p.A ha definito un accordo di partnership.
La FW 22/23 viaggia tra ordinario e straordinario
Dopo la capsule lanciata la scorsa estate, la FW 22/23 la stilista Cristina Ortiz ha deciso di evolvere il dna del brand verso un’identità ben precisa basata su linee e forme, richiamando la simbiosi fra gusto francese e americano che rese celebre il brand negli Anni ‘90.
Una proposta dal gusto internazionale e dalle forme contemporanee, ideata per una donna sicura che non rinuncia al proprio lato sensuale, intelligente e ironico.
I prodotti
Pezzi iconici della selezione sono la giacca e il tailleur, entrambe accomunate da linee geometriche e volume delle spalle. I cappotti sono rigorosi, in panno di lana e dal taglio maschile. La cura del taglio e la lavorazione sartoriale è quella tipica della confezione degli abiti handmade che rendono perfetta la vestibilità dei capispalla.
Gli abiti sono proposti da giorno e da sera. Per la prima opzione, sono realizzati in maglia di lana lavorata o jersey di viscosa, dalle spalle definite, effetti cut-out, spacchi profondi e asimmetrici ma anche mini con dettagli di alta sartoria. Per la seconda opzione, invece, sono creati in cady di seta o velluto lurex e giocano con il contrasto lucido opaco. Le lunghezze variano da mini a longuette arrivando fino ai piedi. Le jumpsuit, infine, hanno effetti geometrici e l’iconico reggiseno a vista come negli Anni ‘90.
I pantaloni sono realizzati con un taglio ampio o cargo con polsino in fondo e tascone laterale in lana con lavorazione cannetté e motivi asimmetrici.
A completare la collezioni si trovano la maglieria cut out, le gonne (midi e longuette) con fondi asimmetrici, camicie in raso e cotone.