Architetto di formazione e dj, Virgil Abloh si avvicina alla moda quando inizia a lavorare come direttore creativo di Kanye West e successivamente – insieme a quest’ultimo – per Fendi, sotto Burke.
Nel 2012 fonda la sua prima etichetta, Pyrex, lanciando l’anno successivo il marchio Off-White: mondo in cui lo streetwear incontra il lusso. Con sede a Milano, il brand unisce la produzione made in Italy allo stile tipico americano, contribuendo ad aumentare la fama del cosiddetto “luxury streetwear”.
Un traguardo importante per l’artista è avvenuto nel marzo 2018 quando è succeduto a Kim Jones come art director dell’abbigliamento uomo Louis Vuitton, primo designer afro-americano a capo di una grande casa di lusso, cambiando le regole fin dalla sua prima sfilata.
“Non sono un designer”, afferma dopo il debutto, per lui questa definizione è riservata ai “tradizionalisti”.
Nel luglio 2021 la notizia che consolida il rapporto tra Abloh e LVMH: la multinazionale acquisisce una quota di maggioranza nell’entità in cui lo stilista possiede la proprietà intellettuale di Off-White.
Virgil Abloh lo ricordiamo così. Un geniale visionario che ha cambiato le regole della moda “lux-street” nel mondo.