La consapevolezza della nuova era del retail

di Sara Fumagallo

Nella giornata del 27 ottobre si è tenuto il capitolo due della 21esima edizione di Forum Retail. Presentato da IKN Italy, il webinar in live streaming si è concentrato su tre main topic: nextgen UE, omnicanalità e sostenibilità.

Si tratta di un format diverso per l’evento – che per il 2021 ha avuto il suo primo appuntamento lo scorso 24 giugno – in quanto si svolge in due giornate ma con modalità differenti, online (mercoledì 27 ottobre) e fisico (giovedì 28 ottobre).

La nuova generazione italiana è il futuro del Paese

La modernizzazione del “Bel Paese” punta a digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. Infatti sono stati stanziati 46,3 miliardi di euro – che salgono a 59 miliardi se si prendono in considerazione anche i fondi della programmazione di bilancio.

Per l’Italia l’obiettivo principale, entro il 2026, è la digitalizzazione delle sue aziende e velocizzare il rapporto tra imprenditoria e pubblica amministrazione (PA). In questi termini le imprese devono essere pronte a reagire e intervenire, impegnandosi ancora di più nei prossimi due anni: 2022 e 2023.

Francesco Timpano, responsabile del laboratorio next generation EU e professore della Cattolica del Sacro Cuore, ha affermato che “L’impatto più grosso, riguardo la digitalizzazione, lo ha avuto il settore immobiliare ma rispettivamente al terzo e quarto posto si trova il commercio al dettaglio e all’ingrosso. Già nel 2019 l’Europa era pronta per l’era digitale ma il 2020, con la pandemia, ha accorciato i tempi ponendo al primo posto questo settore e garantendo maggiori investimenti nel presente e futuro”.

L’Italia ha un indice di posizionamento piuttosto basso rispetto a questo tema, si trova infatti al quartultimo posto. Un trend in netto miglioramento rispetto alla situazione pre-pandemica ma comunque molto arretrata.

Intervento di Francesco Timpano

Vito Marraffa, tax and innovation partner Deloitte e Silvia Cesarini, responsabile tecnico STS Deloitte, gli hanno fatto eco sottolineando quanto questo processo di digitalizzazione sia importante e quanto sia fondamentale la prontezza delle aziende.

Intervento di Vito Marraffa e Silvia Cesarini

L’importanza del capitale umano nel mercato retail

Loira Rossi, head of specialization Adecco Italia spa, afferma che “Nello scenario post pandemico il negozio fisico tornerà a crescere del 65%. In particolare i giovani voglio tornare a vivere fuori casa e fare shopping. Il consumatore moderno è molto più informato e prima di acquistare analizza su più fronti (più del 55% confronta i prezzi)”.

Uno scenario che si riflette nel mercato del lavoro con un cambiamento delle figure richieste. Per esempio “Si ricerca il talento nelle figure junior e competenze in quelle più specializzate”, aggiunge Rossi. I valori e l’identità dell’azienda hanno un impatto molto forte sul recruiting in quanto è importante conoscere come una persona possa evolvere all’interno dell’azienda. In questi termini un’attenzione significativa viene dedicata alle soft skills – come problem solving e intelligenza emotiva.

Sia nel business che nel retail la costumer experience è il punto chiave ma è anche importante lavorare sulla employee experience interna, cioè una strategia a lungo termine che mette la persona al centro.

“Nel 2021 è emerso un quadro completo delle trasformazioni del modo di lavorare che pone attenzione su fiducia, benessere e coinvolgimento dei dipendenti”, continua Andrea Migliozzi – people & development advisor retail & merchandising, fashion & design di Adecco Group Italy.

Si parte dall’attrazione per poi proseguire con l’individuazione, l’analisi arrivando alla fase finale (e più complicata) quella di “trattenere il dipendente”.

I giovani sono sempre più alla ricerca di valori in cui possono rivedersi e quindi sono attenti anche ai messaggi che le aziende trasmettono. Quelli che “attaccano” di più sono inclusione, sostenibilità e business model più veloci, come il modello di lavoro ibridio, mix tra tempo a remoto e in presenza.

“Assisteremo a una selezione naturale del talento e sempre più spesso i candidati andranno a cercare ambiti in cui si riconoscono maggiormente in quanto è più consapevole rispetto agli anni passati. Anche per questo, per raggiungere grandi risultati è necessario mettere al centro le persone: ‘People first’ è infatti la vision di Adecco”, conclude Migliozzi.

Come cambia lo storytelling nell’era digitale?

Beppe Angiolini, founder di Sugar e direttore comunicazione Camera Buyer, racconta come nell’era post Covid un marchio, per distinguersi dalla massa, debba fondersi con la città e con il luogo in cui vive. “In una situazione così particolare la semplicità è fondamentale”, spiega. “Non c’è l’esigenza di eccesso ma bisogno di un’umanità diversa rispetto al passato”.

Nel post pandemia c’è la voglia di gioco, luce e splendore ma con una certa misura: si ricerca la preziosità ma sovrapposta a linee più semplici e classiche.

Nel futuro, anche quello immediato aumenterà la consapevolezza sulla sostenibilità, particolarmente nei giovani, ma non solo come concetto di “rispetto ambientale”, si vuole tornare più vicini alla natura e alla propria essenza.

Il nuovo mondo dell’e-commerce: live shopping

Ha proseguito l’intervento Sophie Abrahamsson, chief commercial officer di Bambuser, che ha presentato il nuovo modo di fare shopping online: “Si parte con il one-to-many e one-to-one”.

Il tutto iniziò in Cina ma fin da subito era un trend destinato a propagarsi nell’intero globo: si prevede che il mercato del live shopping negli USA raggiunga 25 miliardi di dollari entro il 2023.

La piattaforma non deve essere pensata solo come evento ma come vera e propria strategia integrale dell’e-commerce. Inoltre, permette un dialogo con il cliente in “real-time” offrendo un costumer feedback immediato, fondamentale in un periodo come questo.

Intervento di Sophie Abrahamsson

Il futuro della moda secondo Zalando

Riccardo Vola, general manager Italy & Spain di Zalando, commenta come dopo un 2020 di successo, nonostante Covid-19, la società punti ai 30 miliardi di euro di Gross Merchandise Volume (Gmv) entro il 2025 e a servire più del 10% del mercato totale della moda europea.

In questi termini ha realizzato Connected Retail: rete logistica e infrastruttura tecnologica intelligente come supporto ai brand.

Secondo punto fondamentale è la sostenibilità: “Pilastro chiave della nostra strategia, siamo leader nel mercato e dobbiamo essere un esempio. C’è stata una grossa crescita di prodotti sostenibili (oltre il 40%) e il nostro assortimento è aumentato da 25mila a 100mila articoli”, afferma Riccardo Vola. “Abbiamo annunciato investimenti per allungare il ciclo di vita del prodotto con strategie quali il second hand. È una categoria in cui crediamo molto e un consumatore su due si aspetta di avere una proposta di seconda mano dai suoi brand preferiti”, ha concluso.

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