Nel 1919 viene creato il primo capo unisex della storia, la tua dell’artista fiorentino Thayant.
Questo termine però, nasce ufficialmente negli Anni ’60 con la cosiddetta “Space Age”, periodo in cui alla femminilità viene donato un aspetto più mascolino. Precursore di questa tendenza è Giorgio Armani negli Anni ’70, portando in passerella una moda senza confini tra generi.
La collezione FW21 di Replay è il riassunto di queste tematiche che presentano un progressivo assottigliamento, e successivamente annullamento, dei margini tra moda maschile e femminile. Ormai non si tratta più solo di un trend ma di un vero e proprio movimento che porta alla libertà d’espressione.
La capsule spazia da una moda street/sportiva fino alla haute couture. La sezione sartoriale è dedicata al tema genderless e si compone di 22 pezzi caratterizzati da capi relaxed fit, loose sleves e palette dai toni neutri.
A completare i look: trench coats, denim jacket, work jacket, bomber, felpe, t-shirt e pantaloni, tutti presentati in diverse varianti colore.