Inaugurata lo scorso 10 aprile, la nuova mostra Sustainable Thinking sarà in programma al Museo Salvatore Ferragamo fino all’8 marzo 2020.
Protagoniste moda e arte green raccontate attraverso opere contemporanee e sperimentazioni di materiali alternativi. Un percorso espositivo che continua anche fuori dal museo con due sezioni dedicate – curate da Sergio Risaliti e fruibili al pubblico fino a luglio – che coinvolgono due dei più importanti musei cittadini: Palazzo Vecchio (Sala delle Udienze), sede del Comune e simbolo di Firenze, e il Museo Novecento.
In mostra anche alcune delle originali calzature create da Salvatore Ferragamo tra gli Anni ’30 e ’50 e conservate oggi nell’archivio storico della maison. Per l’occasione Ferragamo’s Creations lancia le riedizioni di cinque modelli. Fedeli riproduzioni omaggio al fondatore dell’azienda, vero precursore nella ricerca di materiali alternativi, che ha sperimentato e impiegato nelle proprie collezioni materie di origine naturali e di riciclo.
L’apertura della mostra è stata anticipata dal Symposium “Una conversazione sulla sostenibilità e sul futuro della moda”, che si è tenuto mercoledì 10 aprile presso Palazzo Vecchio nel Salone De’ Cinquecento, con la partecipazione delle maggiori università e scuole di moda e design. Al Symposium sono intervenute personalità di spicco del mondo della moda, dell’architettura, dell’arte per portare il proprio punto di vista e il racconto della propria esperienza legata alla sostenibilità, intesa come “uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di sopperire alle proprie necessità” (Rapporto Brundtland, 1987).
Nel corso dell’incontro, moderato da Camila Raznovich, si sono susseguiti gli interventi di Sara Sozzani Maino (Vogue Italia) e Marina Spadafora (Fashion Revolution), Matteo Ward (WRAD) e Andrea Taborelli (Tessuti Taborelli), François Souchet (Ellen McArthur Foundation), Mauro Micillo (Intesa Sanpaolo), Jan Pachner (One Ocean Foundation), Francesca Vecchioni (Diversity Lab), Lucy e Jorge Orta (Studio Orta) e Mario Cucinella (Sos School of Sustainability).