Salvatore Ferragamo: andamento finanziario e strategie per il futuro

2 Agosto 2024

In un periodo caratterizzato da una notevole incertezza economica globale, Salvatore Ferragamo S.p.A. ha annunciato i risultati finanziari del primo semestre 2024. Nonostante un contesto di consumo sfidante, l’azienda ha mostrato segni di resilienza e ha delineato strategie per migliorare la propria posizione di mercato.

Nonostante le difficoltà economiche e un contesto di mercato complesso, Salvatore Ferragamo sta lavorando attivamente per rafforzare la propria posizione attraverso strategie mirate e una rinnovata attenzione al cliente. Con una gestione attenta dei costi e iniziative innovative, l’azienda mira a recuperare terreno e a consolidare la propria presenza nel mercato del lusso globale.

Marco Gobbetti, amministratore delegato e direttore generale di Salvatore Ferragamo, ha sottolineato l’importanza di alcuni indicatori operativi positivi, come le vendite retail a prezzo pieno in diverse aree geografiche e l’attrattiva delle nuove collezioni di calzature e borse tra i consumatori più giovani.

“Continueremo a concentrarci sulla performance delle vendite e sulla redditività, allargando il nostro pubblico e aumentando l’engagement attraverso una rinnovata offerta di prodotto, un approccio di marketing full funnel, un’esperienza cliente arricchita da iniziative personalizzate e un nuovo concept store”, commenta l’ad e direttore generale.

Performance finanziaria del primo semestre 2024

Ricavi e vendite

Nel primo semestre 2024, i ricavi consolidati di Ferragamo sono stati pari a 523 milioni di euro, con una diminuzione del 12,8% rispetto ai 600 milioni dello stesso periodo del 2023. A tassi di cambio costanti, la flessione è stata del 10,9%. Il canale distributivo Direct to Consumer (DTC) ha registrato vendite nette per 382 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto al primo semestre 2023. Il canale Wholesale ha subito una contrazione più marcata, con vendite nette pari a 128 milioni di euro, diminuite del 23,1%.

Margine lordo e utile

Il margine lordo si è mantenuto stabile al 72,1% delle vendite, indicando un controllo efficace sui costi di produzione e una gestione ottimale del mix di prodotto. Tuttavia, il risultato operativo (EBIT) ha segnato un calo del 41%, attestandosi a 28 milioni di euro rispetto ai 47 milioni del primo semestre 2023. Anche l’utile netto è diminuito drasticamente, raggiungendo solo 6 milioni di euro, una flessione del 73,2% rispetto ai 21 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Analisi geografica e canali distributivi

EMEA e Americhe

Le vendite nell’area EMEA sono diminuite del 16,3% a tassi di cambio costanti, nonostante una performance positiva del canale DTC. In Nord America, le vendite nette hanno visto una flessione del 5,7% a tassi di cambio costanti, con il canale Wholesale che ha rappresentato la principale area di debolezza.

Asia Pacifico e Giappone

L’area Asia Pacifico ha registrato un calo del 15,1% a tassi di cambio costanti, con la Cina che ha mostrato segni di recupero ma non sufficienti a bilanciare la debolezza negli altri mercati asiatici. Il Giappone, al contrario, ha visto un incremento delle vendite del 2,6% a tassi di cambio costanti, beneficiando di un aumento dei flussi turistici.

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