Inchiesta esclusiva 100 punti di vista: i dati finali

20 Giugno 2024
In evidenza un’immagine dello store Banana Moon a Bari

Ha riscontrato un forte interesse nei nostri lettori, suscitando scalpore tra aziende e addetti ai lavori, ed ecco finalmente i dati completi relativi all’inchiesta esclusiva 100 punti di vista, in riferimento all’anno 2023 sul 2022, redatta nel primo trimestre 2024.

La nostra rivista, attenta e sensibile al negoziante e alle sue necessità, anche quest’anno ha indagato sul punto di vista dei retailer, in merito all’anno appena concluso. Sono proprio loro l’anello fondamentale della filiera distributiva e, nonostante siamo soliti dar loro voce tutto l’anno, abbiamo voluto condurre con l’inchiesta 100 punti di vista, uno studio di mercato a 360 gradi.

Inchiesta esclusiva 100 punti di vista: la terza edizione

Anche in questa terza edizione abbiamo selezionato 100 realtà e successivamente intervistato per analizzare il bilancio degli ultimi 365 giorni e le prospettive per il 2024, le novità e i trend, le problematiche e le opportunità. Interessanti spunti di riflessione per tutti gli operatori del settore.

Al nostro sondaggio hanno risposto 100 boutique multibrand di tutta Italia49 del nord, 26 del centro e 25 del sud e delle isole – che hanno offerto preziosi spunti di riflessione per poter tracciare un quadro generale dell’anno passato. Tutte le interviste sono disponibili all’interno dei numeri 02 e 03 di HUB Style pubblicati quest’anno e sfogliabili online nella sezione “Il Magazine” del nostro sito.

Clicca qui per leggere tutte e 100 le risposte complete e suddivise per singolo store.

Bilancio di fine anno

Nel 2023 qual è stato l’andamento delle vendite in store?

Il 2023 è stato piuttosto sfidante. La prima parte dell’anno ha performato bene ma le problematiche sono arrivate verso l’ultimo quadrimestre, con i saldi anticipati e le temperature troppo alte registrate durante l’inverno. Il bilancio complessivo del ’23 è risultato comunque positivo: poco più della metà degli intervistati ha registrato un incremento delle vendite in store, il 26% dichiara stabilità e il 19% un calo.

Qual è stata la percentuale di crescita/calo nel 2023?

Rispetto al 2022, il 2023 ha riscontrato un andamento prevalentemente positivo, nonostante gli scenari internazionali non proprio rosei. Alla domanda sulla percentuale di crescita o calo, hanno risposto 75 negozianti (56 hanno parlato di crescita e 19 di calo) mentre i rimanenti 25 hanno segnalato una stabilità.

Ricapitolando, dei 56 intervistati che hanno parlato di crescita, l’anno passato ha registrato in generale un incremento del 10,89%. Mentre, per i 19 negozianti che hanno registrato un calo, la decrescita è stata dell’11,26%.

Quali sono state le principali problematiche riscontrate e quali, invece, gli aspetti positivi?

Nonostante i risultati positivi registrati dalla nostra inchiesta, il 2023 è stato caratterizzato dall’incertezza: sia a livello economico che dalle congiunture internazionali che proseguono.

PRO: alcuni store notano un ritorno all’acquisto in store per vivere un’esperienza a 360 gradi che solo fisicamente i retailer riescono a donare. C’è anche una maggiore fiducia nelle boutique storiche da parte dei consumatori. Inoltre, il cliente è molto più attento alla qualità e anche alla sostenibilità, anche se al momento dell’acquisto la maggior parte di loro predilige altre variabili (tra cui anche il rapporto qualità-prezzo).

CONTRO: le problematiche sono state diverse. Sicuramente quelle che hanno inciso particolarmente sull’andamento delle vendite sono quelle relative al clima: «l’autunno che tarda sempre di più ad arrivare non aiuta nella vendita delle FW». Anche la «continua rincorsa alle offerte da parte di alcuni grandi player del settore» non ha facilitato il 2023. Molti di loro applicano percentuali di sconto troppo alte che tanti retailer non riescono a raggiungere, andando di conseguenza a svilire il valore del prodotto e dei marchi (es. Black Friday).

Quali sono le previsioni per il 2024?

Nonostante il clima internazionale incerto, le previsioni sul 2024 fanno ben sperare in una leggera risalita e a un sentiment generale positivo. Il 45% degli intervistati prevede un incremento mentre il 42% una stabilità. Solo il 9% pensa di registrare un calo e il 4% è incerto.

Vendite online

Nel 2023, quanto hanno inciso le vostre vendite online sul totale del fatturato? (valore in %)

L’online continua a essere una vetrina fondamentale per le boutique. Se da un lato il 40% degli intervistati non possiede un e-commerce, dall’altro i social media sono un ottimo canale di vendita o promozione (solo il 3% non li utilizza).

I punti vendita fisici stanno riscoprendo una “golden age”?  Quali sono i requisiti per una buona presenza online?

È importante per i retailer avere un luogo online dove poter mostrare i propri prodotti e le varie novità. L’e-commerce e/o i social, quindi, non devono per forza fungere solo da canale di vendita ma anche come vetrina digitale per farsi conoscere anche da un pubblico più ampio. Secondo i nostri 100 intervistati, alcuni dei requisiti/servizi fondamentali per una buona presenza online sono:

Proporre un corretto brand mix, presenza costante e serietà, fare importanti investimenti mirati, attendibilità e ottima comunicazione con il cliente, lavorare sulla costanza e la visibilità, credere fortemente nel progetto, affiancarsi a persone appassionate e competenti, investire in personale dedicato, in tecnologia e pubblicità, proporre un catalogo accattivante e garantire una user experience che più si avvicina al fisico.

Utilizzate i social media come canale di vendita o di promozione? Se sì, quale/i?

Su 100 intervistati, solo 3 non usano i social media mentre i rimanenti 97 sì: Instagram è la piattaforma più in voga, seguita da Facebook e TikTok.

N.B. molte boutique hanno indicato più di una scelta.

Shopping experience

Come sono cambiate l’esperienza e la dinamica d’acquisto da parte dei vostri clienti in questi ultimi 12 mesi?

Anche se non per tutti e sicuramente non come il post-Covid, durante il 2023 l’esperienza e la dinamica d’acquisto sono cambiate.

Il cliente infatti: ricerca un’emozione, richiede pezzi unici, particolari e di qualità e pone maggiore attenzione al costo del prodotto e agli sconti. Inoltre, prima dell’acquisto consulta i canali digitali della boutique per vedere l’offerta e le novità, sono sempre più informati, esigenti e di fretta. Infine, pongono particolare attenzione al made in Italy, richiede un approccio professionale, serio e incoraggiante all’acquisto e fanno acquisti sempre più mirati ed essenziali: meno cose ma di qualità, belle e durature.

Il «reso compulsivo» è una delle principali criticità di cui si è sentito parlare quest’anno. Come state agendo a riguardo?

Da anni ormai, il «reso compulsivo» è una grave criticità. Chi non possiede un e-commerce non viene toccato da questo problema perché il cliente vede, tocca e prova i prodotti fisicamente. Al contrario, comprando online il consumatore non vive un’esperienza completa. Il cosiddetto «bracketing» non è però un fenomeno che le boutique multibrand di fascia medio-alta che abbiamo intervistato riscontrano particolarmente. Anzi, il consumatore è molto attento a ciò che acquista, principalmente per via dei costi più elevati rispetto ai negozi fast-fashion, luoghi in cui questa dinamica è particolarmente utilizzata dai clienti.

La soluzione che le boutique stanno attuando, per ora, è quella di responsabilizzare il cliente incaricandolo del costo della spedizione e dell’eventuale reso.

Il sentiment generale è quello di un ritorno all’esperienza d’acquisto in store da parte dei consumatori?

Il consumatore è sempre più propenso a recarsi in boutique non solo per acquistare ma anche per vivere un’esperienza a 360 gradi. A fare la differenza è il negoziante che, con il suo know-how, riesce a fidelizzare il cliente.

Siete favorevoli a un possibile posticipo dell’inizio dei saldi?

Le temperature troppo elevate rispetto alla media del periodo hanno rallentato le vendite invernali e gli sconti anticipati della fall-winter hanno creato non pochi problemi alle boutique. Questa è una delle principali criticità riscontrate durante il 2023 e a confermarlo sono i nostri 100 intervistati. Infatti, l’81% è favorevole al posticipo dei saldi ma a delle condizioni: ci devono essere delle rigide regolamentazioni per non permettere ai concorrenti online di vendere i prodotti in saldo prima del momento di svendita.

Consumatore

L’attenzione ai prodotti ecologici/responsabili è sempre più elevata. Riscontrate questo trend anche nei vostri clienti?

I clienti sono sempre più attenti alle tematiche di sostenibilità. Infatti, il 40% dei negozianti intervistati dichiara che il proprio consumatore è sempre più sensibile a tutto ciò che riguarda la responsabilità ambientale e sociale. Il 29% afferma invece il contrario. Il 26% nota che questa attenzione è presente ma in modo marginale, mentre il 5% afferma che dipende dal tipo di clientela.

I consumatori sono disposti a pagare di più per un prodotto “green” o continuano a preferire altre variabili?

Se l’attenzione alla sostenibilità è una tematica sempre più attuale, al momento dell’acquisto sono ancora pochi i consumatori che sono disposti a pagare di più per un prodotto green. L’81% dichiara che i clienti preferiscono altre variabili (quali l’estetica e il prezzo), mentre il 19% afferma che sono disposti a spendere maggiormente per un articolo considerato sostenibile.

Trend

Quali sono state le principali tendenze moda della stagione invernale 23/24?

Sono state diverse le tendenze che hanno caratterizzato la stagione invernale 23/24. In generale, è aumentata la richiesta di capi iconici e storici, dallo stile affordable luxury – ma anche sportswear con il gorpcore style e tessuti tecnici – e si è registrato un ritorno al bel vestire.

Nel dettaglio:

  • Abbigliamento: overshirt, pantaloni cargo, maglieria, jeans ampi e capospalla oversize
  • Calzature: sneaker, comfy boot e mocassini
  • Accessori: cravatte

Marchi più venduti

Abbigliamento uomo

Abbigliamento donna

Calzature uomo e donna

Accessori uomo e donna

N.B. la classifica pubblicata comprende i 18 marchi che sono stati maggiormente nominati dai negozianti. Per realizzare le graduatorie, abbiamo applicato il seguente criterio:

  • alla prima scelta indicata dal retailer abbiamo assegnato un punteggio di 10 punti
  • alla seconda di 5 punti
  • alla terza di 1 punto

Brand rivelazione

Nel 2023, quale marchio si è aggiudicato il titolo di “brand rivelazione” o che ha registrato le migliori performance?

Secondo la nostra analisi, anche quest’anno Autry si aggiudica la medaglia d’oro come brand rivelazione del 2023. Sul podio anche Barbour e RRD – Roberto Ricci Designs, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Le boutique che hanno risposto al sondaggio

Athos – Portogruaro (VE), Agnetti Boutique – Macerata (MC), Alberta Boutique– San Miniato Basso (PI), Bulla – Piacenza (PC), Be Wild Store – Courmayeur (AO), Billi 1926 – Tortona (AL), Boutique Caneppele – Trento (TN), Banana Moon – Bari (BA), Boutique Falpalà – Corigliano Scalo (CS), Biondi – Castelleone Di Suasa (AN), Bordoni 1926 – Morbegno (SO), Boutique Macciocu – Sassari (SS), Brancaccio – Poggiomarino (NA), Bernardelli – Mantova (MN), Bernys – Tolentino (MC), Breficom – Treviso (TV), Colognese 1882 – Montebelluna (TV), Comme Toi – Torino (TO), Centro Moda Cogno – Piancogno (BS), Confezioni Taffelli Pieve Di Bono – Prezzo (TN), Conti Store – Amelia (TR), Cupertino – Fasano (BR), Ditta Guenzati – Milano (MI), Donati Perugia – Perugia (PG), Dodosport – Percoto (UD), Davico Sport – Tortona (AL), Dandy’s Roma – Roma (RM), Eredi Chiarini – Firenze (FI), Elite – Manerbio (BS), Floramo Alta Moda – Barcellona Pozzo di Gotto (PA), Fabian – Campobasso (CB), Felloni – Ferrara (FE), Freeport – Clusone (BG), Fiorilli Tassiello – Nettuno (RM), Filippo Marchesani – Cupello (CH), Giordano Boutique – Pompei (NA), Giamar – Parabita (LE), Gruttadauria Michele – Caltanissetta (CL), Guarino – Roma (RM), Gino Baudino – Torino (TO), Gaste – Milano (MI), Gianni Italia 1965 – Milano (MI), Hackett Rimini – Rimini (RN), I Gemelli – Perugia (PG), Isella Moda – Meda (MB), Jack&Jack – Livigno (SO), Kleid – Bari (BA), Les Arcs – Chiavari (GE), Loi 1926 – Cagliari (CA), Lombardi 1957 – Marigliano (NA), Leone Store Palermo – Palermo (PA), Lazzari Abbigliamento – Orzivecchi (BS), Lagostina Abbigliamento – Arona (NO), Luca Salvini – Vicenza (VI), Magi Boutique – Falerone (FM), Michele Inzerillo – Palermo (PA), Minciarelli – Todi (PG), Mulino Docksmart – Milano (MI), Marcello Uomo – Benevento (BN), Marketstore – Augusta (SR), Max1980 – Conversano (BA), Miclò – Borgo San Dalmazzo (CN), Martini – Sesto Fiorentino (FI), Maximilian – Bolzano (BZ), Moretti Boutique – Bergamo (BG), Masciopinto Boutique – Molfetta (BA), Max Ciampino – Ciampino (RM), Nugnes – Trani (BT), Noha – Brindisi (BR), Nuova Peveri Abbigliamento – Piacenza (PC), Old Company – Trieste (TS), Olivari Moda – Bagnolo Mella (BS), Peter Ci Como – Como (CO), Porrini Moda – Besozzo (VA), Quintessence – Firenze (FI), Roberto – San Benedetto Del Tronto (AP), Rossi&Rossi – Poggibonsi (SI), Ranaldi Abbigliamento – Fabriano (AN), Rambelli – Milano (MI), Raffaele Panarelli – L’aquila (AQ), Stefano Boutique – Cerignola (FG), Secondomarino – Foggia (FG), Scibetta Abbigliamento – Termini Imerese (PA), Solferino – Sesto San Giovanni (MI), Sir Andrew’s – Carpi (MO), Sabi – San Donato Milanese (MI), Stefano Boutique – Cerignola (FG), Stilmoda – Sabbiadoro (UD), Tattoo Lazise – Lazise Sul Garda (VR), Torello Lab – Altopascio (LU), Twenty Boutique – Bordighera (IM), The Store – Milano (MI), Urbanstar – Roma (RM), Universal Shop – Villa Rosa (TE), Voglino Abbigliamento – Lioni (AV), Venti5 Shop – Brescia (BS), Vitale Boutique – Milano (MI), Zeus Abbigliamento – Busto Arsizio (VA).

Per informazioni su come accedere al report completo con tutti i dati dell’inchiesta, contatta la redazione di HUB Style scrivendo un’email a redazione.hubstyle@mag-net.it.

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