La maison di moda francese Hermès continua a sviluppare un ritmo di crescita. Riconosciuta dal 1837, anno della sua nascita, per il suo artigianato contemporaneo, il brand ha registrato ricavi pari a oltre 3,36 miliardi di euro nei tre mesi alla fine di settembre (+16% rispetto alle previsioni degli analisti). Raggiungendo nei nove mesi una quota di 10,063 miliardi, in progressione del 17% (22% a cambi costanti).
“La solida performance del terzo trimestre riflette l’appetibilità delle nostre collezioni in tutto il mondo, con uno slancio ancora sostenuto in Asia e nelle Americhe. Più che mai, in un contesto globale incerto, stiamo rafforzando i nostri investimenti e i nostri team per sostenere la crescita”, ha commentato Axel Dumas, presidente esecutivo di Hermès.
Tutte le categorie merceologiche del brand hanno confermato un andamento positivo: ready-to-wear e accessori (+29%), business degli orologi (+24%), leather goods e selleria (+19%).
Per quanto riguarda i mercati più influenti: Asia (escluso Giappone) +21%, Giappone +25%, Americhe +20%, Europa (esclusa Francia) +20% e Francia +22%.
L’azienda ha alzato i prezzi di circa il 7% quest’anno a livello globale ad eccezione degli Stati Uniti, dove sono aumentati del 3% e del Giappone.
Nonostante le incertezze economiche e geopolitiche il Gruppo conferma i suoi ambiziosi obiettivi, resistendo alle turbolenze economiche meglio dei suoi rivali. Rivolgendosi principalmente ad acquirenti abbienti che possono permettersi il tanto ambito modello di borse Birkin dal valore di oltre novemila euro.
