Confindustria, per il “bello e ben fatto”

Il centro studi di Confindustria ha analizzato le opportunità delle imprese del “bello e ben fatto” (BBF) nei mercati internazionali ed esaminato quanto può aumentare il potenziale export e quali sono i principali concorrenti dello Stivale.

Dal report emerge che gli Stati Uniti sono un mercato con il più alto potenziale export aggiuntivo pari a 22,6 miliardi di euro, date le caratteristiche merceologiche dell’Italia. Per ognuna delle oltre 711 categorie di prodotto del BBF e per ogni mercato di destinazione, gli elementi presi in considerazione nel confronto tra i diversi paesi esportatori sono: quote di mercato, prezzi, distanza geografica, grado di specializzazione, diversificazione dell’export, sostituibilità dei beni esportati e reddito pro-capite.

Dati significativi anche per Germania con un potenziale export pari a 5,7 miliardi di euro e il Giappone con 4,6 miliardi di euro. Anche il Regno Unito presenta un alto potenziale sfruttabile (4 miliardi) ma l’incertezza nella relazioni UE, seguita alla Brexit, può compromettere le possibilità di trasformare il potenziale in export effettivo.

Tra i nuovi orizzonti la Corea del sud, con un potenziale sfruttabile pari al 65%. In generale i margini di miglioramento sono visibili soprattutto nei paesi in cui l’export italiano è meno presente. L’Italia potrebbe esportare maggiormente visto i margini di miglioramento di poco inferiori o superiori al 50%.

Tra i concorrenti

Sono considerati concorrenti solo quei paesi che presentano caratteristiche simili all’Italia e che esportano le categorie di prodotto corrispondenti al BBF. Tra i principali concorrenti nei mercati avanzati, Cina e Francia, in qualche caso Spagna e Germania. La Cina è uno dei principali esportatori delle stesse categorie di prodotto del BBF nonostante i prodotti cinesi possono potenzialmente essere rivolti a fasce di mercato diverse da quelle italiane.

Per quanto riguarda il settore dell’abbigliamento e tessile casa tra i paesi avanzati gli Stati Uniti rimangono in vetta con un potenziale di 5,1 milioni di euro e 2,3 milioni nel settore delle calzature. In seconda posizione la Corea del Sud con un potenziale che nell’abbigliamento ammonta a 1,8 milioni di euro  seguita del Giappone con minime differenze. I principali competitor dell’Italia in questo settore sono Cina e India, paesi che giocano un ruolo predominante nell’export dei prodotti dell’abbigliamento e tessile casa in tutti e tre i paesi sopracitati. L’export italiano del BBF nei mercati emergenti è molto inferiore a quello nei mercati avanzati, fenomeno dovuto al fatto che i paesi avanzati hanno mercati più grandi, in cui i consumatori godono di una maggiore disponibilità economica.

Per quanto riguarda i mercati emergenti, i risultati sono inferiori rispetto alle stime dei mercati avanzati. Tra i primi per potenziale di esportazioni di BBF italiano sono la Cina e l’Arabia Saudita, con rispettivamente 2,4 e 2 miliardi di euro.

Russia, Qatar ed Emirati Arabi Uniti hanno un potenziale che vale 4,3 miliardi di euro ma l’invasione russa dell’Ucraina ha costretto i paesi membri dell’UE ad adottare misure straordinarie di embargo commerciale nei confronti della Federazione Russa.

Un alto margine di incremento dell’export con alcune eccezioni come Emirati Arabi Uniti e Turchia.

Nei mercati emergenti l’Italia presenta ancora quote di mercato relativamente ridotte, e i paesi concorrenti simili ottengono risultati migliori nell’export. Per cogliere le opportunità offerte dai mercati emergenti è necessario essere presenti in loco per osservare le tendenze della domanda, accorciare la distanza tra produttori e consumatori e monitorare costantemente sia l’evoluzione normativa che le politiche amministrative. Altro fattore fondamentale è la digitalizzazione. Un maggiore utilizzo dell’e-commerce è una tendenza strutturale nei mercati asiatici, sia nel privato che nell’industria.

Ti è piaciuto questo articolo?

Condividilo su

NEWSLETTER
Unisciti alle altre 40.000 persone Ricevi la nostra newsletter settimanale dove parliamo di sport, prodotto,
aziende e tutte le novità del mondo del Trade Sport
Iscriviti ora