Skechers, azienda di calzature attiva nel segmento performance e lifestyle, con sede nel sud della California, ha registrato un nuovo traguardo. Nel primo trimestre del 2023, le vendite trimestrali sono state pari a 2 miliardi di dollari, un aumento del 10%. Miglioramenti anche nelle vendite regionali del 21%, sia in EMEA che in APAC, che include una crescita del 3% in Cina.
Nuovi traguardi
David Weinberg, chief operating ufficiale del brand, afferma che questi risultati, particolarmente positivi, sono stati ottenuti grazie a una migliore disponibilità di inventario nei negozi e a una forte domanda per l’offerta dei prodotti freschi e confortevoli che da sempre il marchio produce. Con l’obiettivo di espandere le capacità di distribuzione in tutto il mondo per soddisfare la domanda di stile e qualità che i consumatori desiderano, Skechers si pone l’obiettivo di fatturare ben 10 miliardi di dollari di vendite annue entro il 2026.
“Non smettiamo mai di innovare e migliorare per soddisfare le esigenze dei nostri consumatori. E ci assicuriamo che Skechers rimanga al centro dell’attenzione attraverso le nostre campagne di marketing, che si tratti di Snoop Dogg e Martha Stewart nel Super Bowl di quest’anno, campagne digitali con protagonista il nostro talentuoso elenco di ambasciatori, sponsorizzazioni di tornei di pickleball o vetrine di negozi in tutto il mondo”, commenta Robert Greenberg, amministratore delegato del marchio.
Numerose opportunità per i consumatori di sperimentare questo fantastico prodotto a livello globale, attraverso i 4.500 punti vendita, siti e-commerce o la fitta rette di rivenditori di terze parti.
Investimenti per crescere
Le spese operative sono aumentate del 16,5%, mentre le spese di vendita hanno subito un aumento del 18,8%. Una crescita dovuta alle maggiori spese dovute alla creazione della domanda di marchio. Mentre le spese generali e amministrative sono aumentate del 16,0%.
Quest’incremento è stato determinato principalmente dalle uscite per la manodopera, magazzino e distribuzione e dall’aumento dei costi delle strutture, inclusi l’affitto e l’ammortamento. Nel primo trimestre, l’aliquota fiscale effettiva della società è stata del 18,5%.
Durante il primo trimestre, l’azienda ha riacquistato circa 676.000 azioni ordinarie di Classe A al costo di 30 milioni di dollari. Al 31 marzo 2023, rimanevano disponibili circa 395,7 milioni di dollari nell’ambito del programma di riacquisto di azioni della società.