Valentino aprirà con la sua sfilata la Milano Fashion Week di giugno. “Valentino The Narratives” avrà luogo il 16 giugno alle ore 14.00 e aprirà il calendario della Camera Nazionale della Moda e sarà presentata all’Università degli Studi di Milano Statale.
Questa stagione, la Maison ha abbandonato l’idea della collezione co-ed unendo il guardaroba maschile a quello femminile ma la Maison con un nota stampa ha ribadito che: “La categoria continuerà a dialogare con l’abbigliamento femminile, il menswear sarà ora posto su un piedistallo, simbolo della ridefinizione dei codici maschili da parte di Piccioli e della crescente importanza della categoria da parte del ramo commerciale della Maison, guidato dall’amministratore delegato Jacopo Venturini”.
Valentino aprirà la Milano Fashion Week
Milano è la chiave della storia per Valentino. È la strada per l’innovazione. È proprio in questa città che il fondatore Valentino Garavani aveva messo in scena la sua prima sfilata moda uomo nel gennaio del 1985. Oggi il marchio ritorna nella capitale della moda italiana, guidato da Pierpaolo Piccioli che intende riformulare il dress code maschile prendendo in considerazione l’eredità e il trascorso del marchio.
La location scelta dal direttore creativo è l’Università degli Studi di Milano Statale, un luogo simbolo della città, per la Maison, che continua a supportare le comunità locali e le nuove generazioni creando opportunità di apprendimento culturale con istituzioni e università. E un invito agli studenti per vivere il momento della sfilata dal vivo.
“In un momento in cui l’università è viva e brulica di studenti, è un invito per gli studenti a vivere lo spettacolo dal vivo alla statale di Milano. Una full immersion nel mondo dell’eccellenza e del savoir-faire della maison. Qui l’attenzione ai dettagli e spirito di innovazione per ispirare e stimolare la prossima generazione offrendo uno scambio creativo” si legge in una nota rilasciata dal brand.
I numeri di Valentino del 2022
Il 2022 della Maison si è chiuso con un fatturato di 1,41 miliardi di euro, in crescita del 15% a cambi correnti (+10% a cambi costanti) rispetto al 2021. Secondo i dati preliminari l’aumento del giro d’affari è stato trainato dal un incremento del 21% all’interno della rete dos (directly operated stores). Dove è compreso l’e-commerce, mentre l’area wholesale ha visto un calo del 6 per cento. In miglioramento anche il dato sulla redditività con l’ebitda che ha raggiunto un valore di 337 milioni in crescita del 18% mentre l’ebit è stata di 121 milioni di euro (+30% rispetto allo scorso esercizio).
I mercati trainanti del marchio, a livello geografico, sono Europa, Nord America e Medio Oriente mentre la Cina è stata caratterizzata da volatilità legata al covid.