“Embrace the Nonnarchy” è la nuova campagna di GIGLIO.COM che celebra il matriarcato, anzi il “nonnarcato”. E per l’occasione, la piattaforma annuncia i risultati di un’analisi condotta sulle abitudini di acquisto delle donne senior, habitué dell’e-commerce che a oggi conta oltre 125.000 clienti attivi.
Le consumatrici over 60 superano infatti il 10% del totale utenti di sesso femminile. Questa percentuale, a testimonianza del fatto che ormai tutte le generazioni hanno abbracciato il consumo online in maniera sistematica, nel 2019 non superava il 5%.
“Embrace the Nonnarchy non è soltanto un editoriale, non è soltanto un neologismo e una canzone da noi composta. E’ piuttosto una celebrazione della figura più influente della famiglia mediterranea: la nonna. Ogni giorno, nei nostri uffici, nelle nostre campagne di comunicazione e nella nostra selezione di prodotto ci sforziamo di essere una destinazione per tutte e tutti, un porto sicuro dove sentirsi a casa, come in una terrazza sul Mediterraneo, mare che da sempre unisce. Il recente inserimento nel ESG ITA Growth Index, il primo paniere ESG per le PMI quotate su EGM, premia i nostri sforzi in tal senso”, afferma Giuseppe Giglio, presidente e amministratore delegato di GIGLIO.COM.
Senior vs Gen Z
Questo tipo di consumatore è poco affascinata da tendenze passeggere (logomania, sneaker culture ecc..) ma preferisce prodotti quali: capispalla e completi sartoriali, maglieria in cashmere, abiti dalle lunghezze midi e accessori dalla silhouette classica e senza tempo come ballerine e mocassini.
Tra i comportamenti d’acquisto tipici della generazione senior, però, sorprendono le sovrapposizioni con le generazioni più giovani.
“La Gen Z perde improvvisamente interesse per gli eccessi di tendenze contemporanee e ammicca alla moda senza tempo ed effortless, tipica delle generazioni che l’hanno preceduta. Tra i most sold delle consumatrici over 60, troviamo capi iconici sempre più amati anche dai giovani, in particolare: il cappotto Madame Max Mara, le scarpe trompette Roger Vivier, l’intramontabile Baguette Fendi e le stampe paisley Etro”, si legge in una nota ufficiale.
L’affermarsi del quiet-luxury, e della sua ritrovata trasversalità generazionale, mostra nel 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022, elevati tassi di crescita da parte di brand che fanno dell’artigianalità e dell’eleganza senza tempo il loro dna, come: Brunello Cucinelli (ha quadruplicato i volumi di vendita), Saint Laurent (+98%), Fendi (+63%), Max Mara (+48%), Ferragamo (+31%).
Lo stesso si riscontra nella moda uomo con una domanda trasversale che spinge le crescite di brand quali Brioni e Brunello Cucinelli (che hanno quadruplicato i volumi di vendita), Giorgio Armani (+90%), Zegna (+56%), Etro (+52%), Barbour (+50%) che denotano la stessa capacità di attrazione intergenerazionale.
L’analisi dimostra, infine, anche una vicinanza nella scelta di tessuti crafty e brand sostenibili. Le due generazioni sposano la filosofia del “Nothing is lost, everything is transformed”, non solo come una delle tendenze del momento, ma con una consapevolezza e una forte sensibilità verso temi ambientali e sociali.