Retviews: quali percorsi per Gucci dopo Alessandro Michele?

3 Aprile 2023

Nel novembre 2022 si è concluso il percorso di Alessandro Michele al timone della direzione creativa di Gucci.
Lo stilista italiano è riuscito nell’impresa di rilanciare il brand attraverso la sua estetica eclettica e massimalista, mantenendo lo status di marchio leader del lusso. Questo ha suscitato una domanda: cosa riserva il futuro alla maison di moda?

Un fattore che potrebbe indicare potenziali risposte a questo interrogativo riguarda il successore di Alessandro Michele, Sabato De Sarno. Il nuovo direttore creativo ha svolto il ruolo di ex collaboratore di Pierpaolo Piccioli in Valentino. A tal proposito, la scelta di Gucci ha sollevato la questione su come il cambio di direzione porti il brand ad allontanarsi radicalmente dal massimalismo e andare invece nella direzione di un approccio più classico, ispirandosi allo stile di Valentino, al quale Sabato De Sarno ha contribuito .

Retviews, la piattaforma di Lectra specializzata in analisi dei dati, ha confrontato attraverso uno studio le mosse delle due rispettive maison, Gucci e Valentino, in relazione ai prodotti e al prezzo.

Il primo punto riguarda le molteplici collaborazioni avviate da Gucci insieme ad altri brand, ad esempio adidas e The North Face, inserendosi all’interno di un posizionamento di prezzo differente dal suo standard, con l’obiettivo di raggiungere un’audience di consumatori più vasta. Dall’altro lato, Valentino è solito addentrarsi molto meno in queste tipologie di collaborazione.

Il secondo punto interessa il peso delle categorie accessori e pelletteria che differenzia le due maison. Mentre Gucci offre una quota piuttosto elevata di accessori (42%) la percentuale relativa a Valentino è decisamente più bassa (23%). Inoltre, Gucci offre meno borse in pelle rispetto ai suoi competitor: la pelletteria raggiunge il 15% contro il 24% di Valentino e il 31% di Prada. In aggiunta, i prezzi di questi articoli sono inferiori se paragonati con la concorrenza.

Un terzo aspetto è legato ai colori utilizzati nel corso delle collezioni dalle rispettive case di moda. Valentino ha avuto una serie di momenti iconici, tra i quali la collezione autunno inverno 2022 Pink PP, dove il direttore creativo Pierpaolo Piccioli ha impiegato una sola tonalità di rosa caldo per l’intera selezione del brand. Dall’altra parte Gucci con Alessandro Michele ha utilizzato il 23% in meno di colori neutri, quali nero, grigio, beige e bianco, oltre a un’ampia varietà di toni e stampe grafiche al centro dell’assortimento di prêt-à-porter di Gucci, dove la visione massimalista ha fatto da padrona traghettando il percorso di Michele collezione dopo collezione.

A fronte di queste analisi, resta da intuire come Sabato De Sarno sarà in grado di unire questi due approcci, integrando elementi classici ed eleganti caratteristici di Valentino all’interno delle collezioni di Gucci. In parallelo, tutte e due le case di moda italiane condividono comunque un impegno significativo per il lusso e la qualità, alla costante ricerca di sinergie naturali da esplorare.
L’uscita di Alessandro Michele e la nomina di Sabato De Sarno segnano un cambiamento radicale per Gucci, che ha intrapreso una direzione strategica finalizzata a inserire nuovi talenti per continuare l’eredità di uno dei designer più rilevanti nel panorama della moda.

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