Il consiglio di amministrazione del Moncler s.p.a. ha esaminato e approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2022.
I ricavi consolidati del Gruppo risultano in crescita del +25% cFX sul 2021 (2.602,9 milioni di euro) e includono sia il marchio Moncler (2.201,8 milioni, +19%) e Stone Island (401,1 milioni).
Nel quarto trimestre, i ricavi registrati sono stati pari a 1.046,3 milioni di euro, in crescita del 19% cFX: Moncler (949,3 milioni, +16% sul ’21 e +52% sul ‘19) e Stone Island (97 milioni).
“Il 2022 è stato un anno di grandi emozioni e di successi che hanno superato le nostre stesse aspettative. Sono orgoglioso di presentare oggi degli ottimi risultati, il cui valore è ancora più significativo se consideriamo il complicato contesto in cui sono stati raggiunti. Nell’anno il Gruppo Moncler ha superato 2,6 miliardi di euro di fatturato, con oltre 600 milioni di euro di utile netto. Moncler e Stone Island hanno toccato, rispettivamente, un record di 2,2 miliardi e 400 milioni di euro di vendite, con crescite solide in tutte le geografie in entrambi i canali, spinte dal forte momentum di entrambi i marchi. È stato anche un anno altamente simbolico: l’anno dei 70 anni di Moncler e dei 40 anni di Stone Island, durante il quale abbiamo celebrato il percorso di questi due marchi straordinari, ma soprattutto iniziato a progettare il domani, perché sappiamo bene che i successi passati devono sempre ispirare nuove ambizioni”, dichiara Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler s.p.a.
Moncler
In Asia (APAC, Giappone e Corea), i ricavi sono stati pari a 1.029,3 milioni di euro (+14% cFX rispetto al 2021) e nel quarto trimestre è stato registrato un aumento del 12% cFX rispetto al Q4 2021 e del +56% cFX rispetto al Q4 2019, grazie soprattutto a Corea e Giappone. Le performance in APAC sono state penalizzate nei mesi di ottobre e novembre per via delle misure di contenimento della pandemia in Cina continentale, allentate solo nel mese di dicembre, favorendo una ripresa del traffico nei negozi.
L’EMEA, invece, ha registrato vendite pari a 804,4 milioni di euro nel 2022 (+29% cFX) guidata da un’ottimo andamento del canale dtc. Al contrario, il canale wholesale è stato impattato dalle conversioni di alcuni shop-in-shop ed e-tailers. I ricavi del quarto trimestre hanno visto un’ulteriore accelerazione sia sul 2021 (+30%) che 2019 (+52%). Italia, Francia e Germania hanno contribuito positivamente alla crescita del marchio durante l’anno appena passato.
Le Americhe hanno raggiunto vendite pari a 368,1 milioni di euro nel 2022, (+12% cFX rispetto al 2021 e +35% cFX rispetto al 2019). Nel Q4, la crescita è stata del +5% cFX rispetto al ‘21 e del +38% cFX rispetto al ‘19, guidata principalmente dal canale dtc. Nell’esercizio 2022 il canale distributivo direct-to-consumer ha conseguito ricavi pari a 1.772 milioni di euro, in crescita del +22% cFX rispetto al 2021 e del 43% cFX al 2019. Il quarto trimestre ha registrato una crescita del +18% cFX rispetto al Q4 2021 e del +55% cFX rispetto al Q4 2019, nonostante le misure di contenimento della pandemia implementate in Cina continentale, in particolare nei mesi di ottobre e novembre. La crescita cssg del canale dtc è stata del 15% rispetto al 2021. Il canale wholesale ha registrato ricavi pari a 429,8 milioni (+6% cFX rispetto al 2021 e +14% cFX rispetto al 2019). Nel quarto trimestre i ricavi generati da questo canale sono cresciuti del 1% cFX rispetto al Q4 2021 e del +21% cFX rispetto al Q4 2019.
“Al 31 dicembre 2022, la rete di negozi monomarca del marchio Moncler può contare su 251 punti vendita diretti retail (dos), in aumento di 9 unità rispetto al 30 settembre 2022 e di 14 unità rispetto al 31 dicembre 2021. Tra i negozi più importanti aperti nel quarto trimestre ci sono Miami Design District, Shanghai Swire, Seoul Galleria, Chengdu SKP, Niigata Isetan e alcune importanti relocation/expansion tra le quali Macau Galaxy”, si legge in una nota ufficiale.

Stone Island
Nel 2022, Stone Island ha generato ricavi pari a 401,1 milioni di euro (+28% cFX) rispetto ai 310,0 milioni registrati nel 2021 e +63% cFX rispetto al 2019. Nel quarto trimestre il brand ha registrato una crescita del 48% cFX rispetto al Q4 2021.
L’Asia ha raggiunto 80,2 milioni di euro di ricavi con una crescita del 101% cFX rispetto al 2021 pro-forma, guidata dalle conversioni a gestione diretta della Corea e del Giappone. L’APAC, al contrario, ha sofferto nel quarto trimestre per le restrizioni legate al Covid-19 in Cina.
L’EMEA, l’area geografica più rilevante per il marchio, ha registrato vendite da 278,7 milioni, crescendo del 16% cFX nel 2022 rispetto allo stesso periodo pro-forma dell’anno precedente, accelerando nell’ultimo trimestre con +21% cFX rispetto al Q4 2021. L’Italia, la Gran Bretagna e la Francia hanno guidato la crescita della regione nell’anno.
Le Americhe hanno riportato 42,3 milioni di euro di ricavi, +34% cFX rispetto al 2021 pro-forma, con una crescita guidata dalla buona performance delle collezioni nel canale wholesale che rappresenta la maggior parte dei ricavi (63% del totale), con 252 milioni nel 2022. Questo è cresciuto del 7% cFX rispetto al 2021 pro-forma, grazie all’ottimo apprezzamento delle collezioni in tutti i mercati e nonostante le conversioni a retail avvenute durante l’anno. Il canale dtc (37% del totale dei ricavi) ha registrato 149,2 milioni di vendite, +93% cFX rispetto al 2021 pro-forma, guidate dalla già citata conversione di Corea e Giappone e dall’ottima crescita a doppia cifra del mercato europeo e americano.
“Guardando al 2023, il contesto macroeconomico resta complesso e caratterizzato da continua incertezza, ma certo non privo di opportunità. Nonostante l’imprevedibilità dello scenario in cui operiamo, affrontiamo l’anno con fiducia ed energia, con la consapevolezza di poter contare su un’organizzazione flessibile e reattiva e su una chiara visione strategica la cui priorità resta continuare a rafforzare i nostri brand, coinvolgendo ed ispirando sempre nuove community, Beyond Fashion, Beyond Luxury”, conclude Remo Ruffini.
