Devalia è la startup nata per creare una cultura che si affacci all’innovazione di nuove tecnologie e prodotti sostenibili, basandosi sulla ricerca scientifica.
Secondo l’azienda, sviluppare la società odierna con uno sguardo attento all’innovazione etica è essenziale e, per riuscire nel suo scopo, da oltre 20 anni lavora per scovare modi e brand sostenibili e consapevoli.
Il suo nuovo progetto si basa sul lavaggio dei capi; un’azione che, a oggi, costa annualmente 500.000 microplastiche disperse negli oceani.
È fondamentale, quindi, avviare delle ricerche a favore della diminuzione d’inquinamento. Per questo motivo, nascono le nuove collaborazioni dell’azienda al fine di congiungere vari mondi come quello scientifico, economico e l’industria tessile.
Tutto il progetto, infatti, è basato su dati validati scientificamente ricavati da catene tessili e case di moda. Per ottenere il risultato ricercato, è stato necessario appoggiarsi alla STIIMA-CNR di Biella (Istituto di sistemi e tecnologie industriali e intelligenti per il manifatturiero avanzato) che ha svolto le analisi.
Il primo step, è stato collaborare con un marchio che si mettesse a disposizione. E qui è entrato in gioco Nexia Italia, che si distingue per la sua produzione di macchinari per i lavaggi in capo che usano ozono. Questa tecnologia è ancora in fase embrionale, per questo saranno attuate diverse sperimentazioni su di essa, e il suo comportamento rispetto ai materiali.
I punti che verranno esaminati sono: l’usurazione dopo un ciclo di lavaggio completo, un approfondimento sul possibile sviluppo di sotto-prodotti eventualmente nocivi e la certezza che, alla fine del processo, nessuna particella di ozono resti sul materiale tessile.
Per la necessità di tessuti su cui operare, i tessuti sono stati totalmente forniti da Pure Denim, da sempre attivo sul fronte della consapevolezza del green.