In evidenza un’immagine della creazione “Overtime” di Eleonora Valle e Ilaria Fabi di Accademia Costume & Moda
Quando si dice che i giovani sono il futuro, The North Face lo sa bene.
Quest’ultimo, leader mondiale nel settore dell’esplorazione, ha infatti attuato una partnership con la prestigiosa Accademia Costume & Moda, fondata a Roma da Rosana Pistolese nel 1964.
Una collaborazione che ha coinvolto i più brillanti studenti dell’Istituto per sviluppare un progetto creativo che s’incentrasse sul design circolare. Si tratta, nel dettaglio, di un processo di upcycling che 20 ragazzi hanno portato a termine con la realizzazione di 10 pezzi unici.
Tutto questo è stato reso possibile grazie, soprattutto, all’alta formazione specifica sul design circolare e sulla comunicazione del brand da parte di The North Face. Così, i ragazzi hanno avuto modo di reinterpretare i vecchi capi di abbigliamento del marchio sportivo.
“Quello fatto con The North Face è un progetto molto importante. Si tratta di un’iniziativa di sostenibilità, in particolare di upcycling, che ha avuto inizio con l’arrivo di tantissimi capi inutilizzati da parte del marchio e si è sviluppato con lo ‘smonto’ di quest’ultimi per interpretarli secondo il nostro design. Questo è stato fatto in ottica totalmente green, appunto, proprio per andare a riprendere la materia e non andare a sprecare niente”, dichiara alla redazione di HUB Style Vincenzo Mastropasqua, studente del terzo anno di fashion & custom design di Accademia costume & moda di Roma.
La sua creazione si ispira al concetto dell’adrenalina e, quindi, agli sport estremi: “Ho fatto un’esperienza in Texas, appassionandomi al rodeo, e da qui nasce il nome: 8 seconds. Perché per vincere una gara in quest’ambito non bisogna cadere per otto secondi”, conclude.

Durante l’evento milanese, tenutosi il 30 settembre all’interno dello store del gruppo VF in via Orefici 11, abbiamo avuto l’occasione di visionare l’intera iniziativa, che rimarrà esposta fino al 10 ottobre.
Ed è proprio in occasione di questa serata che abbiamo avuto la possibilità di parlare con Darren Shooter, design director di The North Face EMEA.

Perché ha scelto di collaborare con Accademia Costume & Moda di Roma?
Abbiamo attuato questo progetto lo scorso anno con l’Accademia di Amsterdam e abbiamo lanciato l’evento a Berlino proprio perché i nostri headquarter sono poco dopo il confine. L’head of Vf Europe di The North Face mi ha consigliato questo ateneo. Mi piace l’equilibrio che danno ai prodotti: un mix tra innovazione e tradizione, una visione moderna della creatività. Hanno quasi un approccio astratto nei confronti del design che apprezzo molto.
Quanto è importante attuare delle partnership con le nuove generazioni?
Molto. Penso che le grandi aziende debbano sempre ricercare giovani talenti da lanciare nel mondo del lavoro. Negli ultimi 10 anni ho lavorato con le nuove generazioni e penso abbiano una visione moderna e progressiva del mondo, dalla sostenibilità al design, e mi stimola molto relazionarmi con loro. Hanno tantissima energia. Noi di The North Face abbiamo ben chiaro di che cosa sia il brand ma è molto interessante scoprire cosa ne pensano anche loro. Sono proprio i giovani il futuro del mondo.
Quanto è importante la sostenibilità?
Siamo nati 60 anni fa e con due prinicipi ben chiari: l’esplorazione e la sostenibilità. Per noi non è una cosa nuova ma comunque si è evoluta negli anni, dall’ecologia della terra all’usare materiali responsabili. Penso che il futuro del design circolare sia, quindi, incentivare le persone a tenere il proprio capo a lungo, riparandolo quando necessario e tramandandolo ad amici o figli. La sostenibilità, insieme al design e all’avanguardia, è parte del nostro dna.
di Sara Fumagallo