Brunello Cucinelli: crescita dei ricavi netti a +32% rispetto al ’21

31 Agosto 2022

Grazie al riequilibrio della marginalità dell’azienda, il marchio Brunello Cucinelli ha raggiunto un’importante crescita dei ricavi netti del +32,4% a cambi correnti (pari a 415,4 milioni di euro) rispetto al primo semestre 2021. Questo ha permesso di riassorbire completamente gli effetti della pandemia sulle principali linee di costo.

Un incremento si è visto in tutte le aree geografiche con le Americhe a +52,6%, l’Asia a +27,2% e l’Europa a +20,7% (l’Italia segna un +19,9%). Inoltre il retail vede un aumento del +47,1% e il wholesale del +16,0%.

Ma anche di poter beneficiare a pieno delle decisioni di aver preservato la struttura aziendale e mantenuto invariate le scelte di investimento e la pianificazione delle attività.

Una serie di scelte che hanno, quindi, contribuito in modo fondamentale sulla crescita del fatturato del primo semestre 2022. Il secondo trimestre, invece, ha riportato riportato la miglior performance trimestrale di tutti i tempi, rafforzando ulteriormente i rapporti con i suoi stakeholder.

A tal proposito, l’analisi dei dettagli del conto economico sottolinea un netto miglioramento del first margin (pari al 71,7%) rispetto al 66,8% del 30 giugno 2021.

Oltre a queste dinamiche, ad aver contribuito a questo incremento è stato sicuramente il mix delle vendite: canale, aree geografiche e prodotto.

“Il primo semestre 2022 si è chiuso con degli ottimi risultati sia in termini di crescita che di profitti, dietro questi immaginiamo un anno 2022 da record con una crescita dei ricavi intorno al +15%. Durante la pandemia, le aziende nel nostro Paese, grazie agli ammortizzatori sociali e a sagge e umanistiche scelte imprenditoriali, sono riuscite in linea generale a non licenziare il proprio personale e quindi a preservare la produzione e commercializzazione dei loro manufatti. Oggi ci pare che per certi prodotti la domanda superi senza dubbio l’offerta, ciò significa che noi italiani, popolo di grandi manifatturieri di qualità, siamo diventati migliori nel produrre beni di alta qualità e di conseguenza ad esportarli. Non vi è dubbio che un dollaro forte porta grandi vantaggi all’esportazione e il nostro settore è uno di quelli. La raccolta degli ordini SS 23 sia uomo che donna, è stata ottima, sia in termini quantitativi che di immagine. Tutto questo ci fa pensare a un anno 2023 con un fatturato in piena crescita del 10%”, afferma Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della casa di moda.

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